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lunedì, 24 settembre 2018

Arte e benessere Lo psicologo Morelli incontra il pubblico

Prosegue, incontrando il saggista psicologo Ugo Morelli, il cammino di «Tra la terra e il cielo - Sentieri dell'arte 2018», la mostra organizzata nella valle del Tasso, tra Pazzon e Porcino, dall’Associazione culturale Baldofestival liberamente visitabile fino al 9 settembre e con visita guidata il sabato e la domenica alle 16,30. «Nell'ambito di questa nostra iniziativa, coronata da tanti momenti, ci pare meriti particolare attenzione l’incontro in programma domani alle 21 nel cortile della scuola materna di Pazzon (in caso di pioggia nella sala parrocchiale, ndr) con Ugo Morelli sul tema “Arte, bellezza, benessere e cura”», dice Anna Carla Brunelli, di Baldofestival, che da sempre segue l'iniziativa. «L'argomento», prosegue, «ben si adatta alla nostra esposizione di opere che è allestita in un luogo particolarmente significativo sotto i profili naturalistico e paesaggistico, un ambiente che, a detta di tanti visitatori, anche delle precedenti edizioni, trasmette serenità e calma». «Siamo lieti», prosegue, «che il professor Morelli abbia accettato il nostro invito trattando un tema a lui caro. Ci è parso infatti la persona appropriata ad affrontare tale argomento, anche tenendo conto del fatto che ha ideato e diretto la Scuola per il governo del territorio e del paesaggio della Provincia autonoma di Trento, dove attualmente è direttore del World Natural Heritage Management, pensato per formare alla conoscenza e alla gestione dei Beni naturali iscritti nella lista del patrimonio mondiale della umanità dell'Unesco. Tra questi ci sono ad esempio le Dolomiti», dice, «e lui si sta impegnando per promuovere la candidatura del Monte Baldo all’iscrizione in questa lista». Definito anche il Giardino d'Europa, il Baldo, come ribadito nel tempo da molti studiosi, è un’area dal valore naturalistico eccezionale, un punto unico a livello mondiale per osservare i mutamenti della natura, anche relativamente a clima e biodiversità. «Per la sua storia, l'unicità del suo ecosistema, l’importanza naturalistica che riveste in un contesto ambientale di notevole pregio, il Monte Baldo, veneto e trentino nella sua globalità, merita di essere iscritto tra i beni del patrimonio dell’ Unesco»,m ribadisce Brunelli. Per informazioni rivolgersi a baldofestival@baldofestival.org o chiamare il numero 339.1306669. •