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03.01.2018

Alberi monumentali quattro sono gardesani

Il platano dei 100 bersaglieri, a Caprino
Il platano dei 100 bersaglieri, a Caprino

Sono quattro gli alberi dell’area gardesana veronese che sono stati dichiarati monumentali e inseriti nell’elenco degli alberi monumentali d’Italia istituito dal ministero delle Politiche Agricole e approvato con decreto ministeriale il 19 dicembre: l’elenco annovera 2.080 alberi o sistemi omogenei di alberi. Tra questi patriarchi del verde c’è la sofora del Giappone (Styphnolobium japonicum) che misura 20 metri di altezza e ha un diametro di 323 centimetri e si trova a Bussolengo, in piazzetta Danese. Nel Comune di Caprino si trovano altri tre alberi monumentali, tutti in località Platano. Sono un faggio di 35 metri (407 cm di diametro) un platano (Platanus acerifolia) di 42 metri (520 cm di diametro) e un platano (platanus orientalis) di 18 metri (1.097 cm di diametro). Quest’ultimo è il celebre platano dei 100 bersaglieri, che con i suoi 450 anni è anche il più antico platano d’Italia. Il platano dei 100 bersaglieri si chiama così perché nel 1937 - si racconta - durante un campo estivo dell’esercito, su questa pianta salì un’intera compagnia di bersaglieri, composta da cento persone. È cresciuto a ridosso del torrente Tasso e in prossimità del ponte. Nel 1944, i nazisti che avevano il comando nel palazzo della contrada, che si trova nei pressi di questa pianta, ne sfoltirono i rami per non dar modo ai partigiani di nascondersi e tendere imboscate. Quest’estate il platano dei 100 bersaglieri ha accusato la siccità. Le sue foglie si sono rinsecchite e anche i nuovi germogli. Si è ipotizzato che l’effetto fosse dovuto alla combinazione di due fattori: la scarsità di piogge e il nuovo semaforo, installato a maggio, che ha comportato l’aumento dell’inquinamento provocato dai veicoli fermi in coda. Ciò potrebbe aver provocato un notevole stress a questo miracolo della natura. L’albero dei 100 bersaglieri fa parte anche dell’elenco degli oltre cento alberi monumentali del Veneto ed è tutelato per legge. La legge regionale n. 20 del 9 agosto 2002 prevede: «Gli interventi per una corretta manutenzione e conservazione degli alberi monumentali nonché il loro abbattimento, qualora non siano già attribuiti alla competenza di enti o amministrazioni diverse, ai sensi della normativa statale e regionale vigente, sono autorizzati dal Comune, previa acquisizione di un parare tecnico delle strutture regionali competenti in materia di servizi forestali e fitosanitari». • L.B.

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