CHIUDI
CHIUDI
Seguici
Sezioni
Servizi
Cerca

21.10.2017

È tempo della festa
di pero trentosso
e frutti dimenticati

Per Pazzon è ormai diventata un appuntamento fisso. Torna, come da tradizione per la quarta domenica di ottobre di ogni anno, la Festa del pero trentosso-Alla riscoperta dei frutti perduti, manifestazione giunta quest’anno alla sua quarta edizione.

Promossa da un comitato spontaneo di cittadini della frazione nella piazza di Pazzon in collaborazione con la pro loco e con il patrocinio del Comune di Caprino Veronese, si terrà dalle 9 al tramonto e, oggi, sarà preceduta da un incontro a tema. Alle 18, nella sala parrocchiale sempre di Pazzon, un esperto terrà la conferenza intitolata Erbe e piante selvatiche nella biodiversità dal Torrente Tasso al Monte Baldo.

Chi vorrà potrà prendere parte alle successiva cena a base di prodotti del Baldo. Le varie pietanze del menù, dall’antipasto al dolce, avranno quale ingrediente principe proprio il pero trentosso, una saporita varietà di pera molto diffusa in questa zona che, per le sue caratteristiche, si presta anche ad una lunga conservazione.

«Come indica il nome questa festa è un invito, rivolto a tutti, a riscoprire frutti e sapori che si stanno perdendo e a conoscerne la diversità», spiegano gli organizzatori. «Infatti, per l’occasione troveremo, oltre al pero trentosso, indiscusso sovrano della giornata, nespole, corbele, varietà di mele che non si trovano nei negozi».

Non solo. La festa sta diventando un momento di richiamo e, come tale, si sta a allargando. Domani arriveranno varie bancarelle e la fiera aprirà alle 9, proponendo altri prodotti tipici della zona tra i quali patate, verze, noci, vino, marmellate, formaggio, miele.

Dalle 12,30 si potranno inoltre degustare alcuni piatti tipici e cucinati di fresco tra i quali un’ottima pasta e fagioli. Alle 15 si potrà assistere alla preparazione, sul fogolar (camino), della ricotta che più tardi, sul far del tramonto, si potrà assaporare.

La festa si concluderà infatti al calar del sole con un saluto attorno al fogolar, degustando la puina (ricotta) con i peri coti.

Per dare più sapore contadino alla festa, ci saranno Caio il Cestaio, un artigiano molto noto nella zona e che farà una dimostrazione di come si realizzino i cesti in salice, e una esposizione di alcuni vecchi trattori.B.B.

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato nella Privacy Policy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1