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martedì, 13 novembre 2018

Torna la Sagra dei osei Canti all’alba e mostre

Una passata edizione della Sagra dei osei

Si fregia del titolo di più antica fiera ornitologico-venatoria del Veneto, la Sagra dei osei di Cisano. Quest’anno è in programma nella frazione bardolinese da oggi a lunedì con stand enogastronomici che sfornano piatti tradizionali, intrattenimenti musicali con ballo liscio, spettacoli e giostre a contorno della parte prettamente dedicata a uccelli e animali da cortile, articoli per la caccia, attrezzi agricoli ed enologici. Tutti possono vedere e ascoltare decine di specie di uccelli indigeni ed esotici dal vivo, mentre al Lido si sfidano i migliori chioccolatori (fischiatori che imitano il verso degli uccelli) a livello nazionale. Oggi, domani e lunedì mostre e mercati apriranno alle 18, gli stand gestiti dall’associazione Sagra dei Osei di Cisano alle 19. Sabato mostre e mercati apriranno di buon ora, alle 7, domenica invece alle 10. Musica e spettacoli serali sono sempre dalle 21 in poi. Domani alle 18, a testimoniare l’inizio della centenaria manifestazione ci sarà un carillon di campane eseguito dai maestri della squadra campanaria «Pieve di Cisano». Sabato alle 4.30, sul campo di via Fontane, iscrizioni aperte alle gare fra le migliori primavere di merlo, tordo bottaccio, tordo sassello, allodola, fringuello, tordina, cardellino, lucherino (inizio gare alle 6.30). Sempre sabato, alle 10.30, gara di chioccolo seguita alle 11.15 dal concerto campanario solenne. Domenica alle 7, in località Modena, gara di caccia pratica per cani da ferma senza sparo su quaglie liberate. Domenica le cucine a cura dell’associazione promotrice della fiera funziono sia a pranzo a partire dalle 12, sia a cena dalle 18.30 in avanti. Lunedì alle 23 ci sarà il gran finale della Sagra dei osei sarà affidato allo spettacolo pirotecnico sull’acqua. Il programma nel dettaglio è disponibile all’indirizzo www.sagradeiosei.com. L’appuntamento di Cisano è una delle circa cento sagre venatorie che si svolgono annualmente in Italia - in particolare nell’Italia del nord, più attraversata dal flusso degli uccelli migratori - e che affondano le loro radici nel Medioevo. Dal passato hanno ereditato, ad esempio, le gare tra le migliori primavere ossia l’esibizione canora all’alba tra uccelli silvani. Oltre un secolo fa la Sagra dei osei di Cisano era così conosciuta da venire immortalata dal pittore Beltrame su «La Domenica del Corriere»: è celebre la copertina del numero del 20 settembre 1903, ricordano gli organizzatori della sagra, in cui è raffigurata la pieve romanica di Cisano e il concitato mercanteggiare fra gabbie di richiami e civette svolazzanti. La didascalia recita «La caratteristica fiera degli uccelli da richiamo, a Cisano, sul lago di Garda». «Inoltre», spiegano gli organizzatori, «nel mondo agricolo veronese la visita alla sagra era un appuntamento obbligatorio sia per i cacciatori, che si rifornivano dei richiami per l’imminente periodo venatorio, sia per gli agricoltori che al mercato potevano acquistare attrezzi agricoli ed enologici oppure animali da cortile». •