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16.05.2018

«Ponti di pace» Rabbino, vescovo e imam insieme

L’imam Guerfi. il rabbino Labi, il vescovo Zenti e il sindaco De BeniGli studenti con la bandiera della pace FOTOSERVIZIO DI VINCENZO AMATO
L’imam Guerfi. il rabbino Labi, il vescovo Zenti e il sindaco De BeniGli studenti con la bandiera della pace FOTOSERVIZIO DI VINCENZO AMATO

«In piedi, costruttori di pace» diceva don Tonino Bello, il prete «profeta di speranza» che marciò contro le guerre. E in piedi, anche, con bandiere della pace, canti, musiche e applausi, al richiamo del primo «Festival dell’ incontro» promosso nell’ambito del progetto «Ponti di pace» hanno risposto numerosi e vivaci gli alunni delle scuole dell’obbligo di Bardolino e Lazise appartenenti dall’ Istituto comprensivo Falcone - Borsellino e alcuni studenti dell’istituto alberghiero Carnacina di Bardolino. Bambini e adulti, alunni, insegnanti e genitori, sindaci e amministratori locali. Cattolici, musulmani ed ebrei. Tutti insieme hanno dialogato su pace, fratellanza e solidarietà nella chiesa parrocchiale di Bardolino siglando infine, nella piazza del Porto sotto la pioggia, il patto della Preonda. Il vescovo Giuseppe Zenti, il rabbino Yosef Labi e l’imam Mohamed Guerfi, a Verona guide delle tre grandi religioni monoteiste, insieme ai bambini e ai ragazzi delle scuole hanno posto sotto l’antica tavola di pietra una targa ricordo del primo «Festival dell’incontro». Così hanno suggellato un impegno comune: quello di seminare unione, amicizia, amore per il prossimo e l’ambiente. «Impegniamoci a custodire l’ambiente del Garda e le persone più fragili, contagiando con il nostro patto tutto il lago», afferma il professore di religione Frantz Kourdebakir, regista del «Festival dell’Incontro» e artefice del progetto «Ponti di pace» che ha visto gli alunni delle scuole primaria e medie di Bardolino e Lazise, in questi mesi, compiere un viaggio alla scoperta di religione cattolica, islamica ed ebraica. «Rispettiamo e valorizziamo il lago di Garda, un ambiente unico al mondo» sottolinea il vescovo di Verona, che ha tracciato le linee guida di «un’ecologia della pace»: «Instauriamo relazioni di pace con Dio, la natura e le altre persone, nella cultura del rispetto totale». Intanto ieri mattina, a tracciare il sentiero «per la costruzione di un mondo di pace a partire da noi» dichiara il dirigente del Falcone - Borsellino, Eugenio Campara, ci hanno pensato alcune domande preparate dagli studenti e rivolte a Zenti e Guerfi in chiesa (Labi li ha raggiunti in seguito, direttamente alla Preonda), oltre a musiche e canti a cura della soprano Marina Madau, del coro della scuola media bardolinese «Anna and Angels of the Pop’s» e della Junior Band. «L’arte e il canto sono la nostra arma contro il male» continua il professor Kourdebakir, «seminiamo bellezza e staremo meglio, apriamo il cuore e promuoviamo unità». Il sindaco di Bardolino, Ivan De Beni, ha ricordato ai ragazzi come a volte sia molto più difficile vivere relazioni basate sulla pace piuttosto che litigare: «Il vero eroe è colui che cerca la pace, la fratellanza, la mediazione. E ricordate: sola la pace vi darà felicità». Pace e felicità sono stati al centro dell’intervento pure del vice sindaco di Lazise, Eugenio Azzali. Infine, per suggellare amicizia e fratellanza, vescovo, imam e rabbino si sono ritrovati all’istituto Carnacina: qui gli studenti dell’alberghiero hanno preparato loro il pranzo servendo a tavola il rispetto, alla luce delle pietanze sono state preparate secondo i dettami religiosi di ognuno dei tre rappresentanti religiosi. •

Camilla Madinelli
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