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02.01.2018

Pirati sul Mirabello per il progetto Voga

Alcuni partecipanti alla terza edizione del tuffo di CapodannoTutti insieme per un buon 2018 da Bardolino
Alcuni partecipanti alla terza edizione del tuffo di CapodannoTutti insieme per un buon 2018 da Bardolino

Camilla Madinelli Cinquantasei coraggiosi tra gli 11 e i 75 anni hanno salutato il nuovo anno tuffandosi nel Garda dal lungolago Mirabello in costume da bagno, con parrucche o altri travestimenti, da soli o per mano a intrepidi compagni d’avventura. Sfidando le temperature fuori e dentro l’acqua, ossia 4 e 10 gradi, e pure la pioggia battente accompagnata di primo mattino da qualche raffica di vento. Guardati a vista, però, dai soccorritori del Comitato Bardolino Baldo Garda della Croce Rossa italiana, sia a terra sia a bordo dell’ idroambulanza, da alcuni sommozzatori in acqua e pure dagli agenti della polizia locale. Accompagnati dagli sguardi premurosi e dagli obiettivi fotografici costantemente puntati di parenti, amici, bardolinesi di passaggio. Rifocillati e scaldati a dovere, dopo il tuffo, dai volontari della Canottieri Bardolino all’interno della sede, a punta Mirabello, messa a disposizione di atleti e ospiti per il primo giorno dell’anno. Circa cento i litri di vin brulé preparati per la mattinata di festa e rinfresco rinforzato da pasta e fagioli. Il maltempo non ha fermato per niente, insomma, la terza edizione del tuffo di Capodanno con annesso sbarco dei pirati, organizzato dalla Canottieri in collaborazione con Croce Rossa, Avis e De Gustibus. L’iniziativa sostiene la raccolta fondi per il progetto Voga, con cui il gruppo sportivo guidato dal presidente Paolo Lonardi promuove da un anno la pratica del canottaggio tra le persone con disabilità. In appena 12 mesi sono già 18 i disabili giovani e adulti che partecipano ad allenamenti e uscite in acqua seguiti dai preparatori della Canottieri e insieme anche agli altri atleti dell’associazione sportiva cosiddetti normodotati. Ma il loro numero, con le adeguate risorse, è destinato a crescere. Per far divertire tutti, abbattere le barriere e dare prova di come lo sport sia un laboratorio concreto d’inclusione. A Capodanno il primo a tuffarsi nel Garda è stato Abele Marco Treggiano, tra i primi a presentarsi a punta Mirabello alla segreteria coordinata da Elisabetta Sala per aderire all’evento e dare il proprio contributo a Voga. A ruota, guidati dallo speaker dell’evento Gian Gelmetti, lo hanno seguito tutti gli altri impavidi partecipanti. Tra loro c’erano l’ex calciatore del Chievo e della Juventus Marco Zamboni, di Calmasino, l’amministratore delegato della Casa di cura Pederzoli di Peschiera del Garda Giuseppe Puntin, gli assessori bardolinesi allo sport Fabio Sala e alla cultura Marta Ferrari, tre ragazzi tra gli 11 e 12 anni, il presidente della Canottieri Lonardi con addosso la maglia del trentesimo. Nel 2018, infatti, la Canottieri festeggia 30 anni di attività e promette tanti appuntamenti rivolti ad atleti, simpatizzanti e amici. A partire da quelli per continuare con entusiasmo l’avventura di Voga, sostenuta pure dalla vendita dello speciale calendario 2018 con 12 fotografie in bianco e nero. «In pochi mesi il progetto è diventato una meravigliosa realtà, grazie anche alla collaborazione tra le associazioni di Bardolino e agli sponsor», sottolinea Lonardi. «Contiamo però di poter fare ancora di più e ancora meglio, tutti insieme». •

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