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martedì, 13 novembre 2018

In campeggio per tre giorni ma solo col papà

La carovana di bardolinesi durante la vacanza a Selva di Cadore

In campeggio con papà non è il titolo di qualche film nostrano ma semplicemente l’appuntamento estivo che una compagnia di bardolinesi ripete ininterrottamente da undici anni. Tre giorni in tenda, ogni volta in una località montana diversa, esclusivamente con i propri figli e senza l’ombra di una mamma. L’età dei bimbi è molto bassa (quella dei papà purtroppo non altrettanto) e varia dai 6 ai 14 anni: tutti disposti a camminare per ore senza lamentarsi vivendo invece le «scalate» come un’avventura da raccontare una volta a casa alla mamma o agli amici. A dir il vero l’iniziativa sembrava chiusa l’estate scorsa quando, per celebrare il decennale, gli organizzatori si erano spinti fino in Valle d’Aosta, in Val Veny a Courmayeur, con al seguito trentun papà e cinquantasette bambini. C’era d’affrontare un cambio generazionale, adulti che sentivano l’età avanzare e bambini diventati ormai adolescenti, e il futuro dell’iniziativa sembrava senza orizzonti. L’inverno ha, invece, portato consigli ma soprattutto nuova linfa (papà e bambini) e cosi la macchina organizzativa si è rimessa in moto con grande successo. Quest’anno la carovana di bardolinesi, composta da 25 papà e 44 figli, ha avuto come quartiere generale il camping Cadore a Selva di Cadore e come guide gli sherpa Davide Rizzi, Giorgio Frangipane, Matteo Pellini e Andrea Erculiani, tutti genitori con la grande passione per la montagna. Ai quattro sherpa il compito di guidare, nel primo giorno, la carovana al lago di Coldai (metro 2132) ammirando l’imponente Monte Pelmo per poi rientrare alla base dopo quattro ore di camminata. Il giorno dopo l’escursione al rifugio Croda da Lago e al lago Federa partendo dal Passo Giau e ammirando sotto Cortina d’Ampezzo per una giornata massacrante chiusa dopo 16 chilometri a piedi. A chiudere la vacanza, con tanto di rifugi alpini presi d’assalto in un colpo solo da 69 persone, l’escursione da Malga Ciapela per il suggestivo itinerario attraverso la Val Ombretta, una delle valli più belle del gruppo della Marmolada, con stupenda vista sulla parete sud ovest della Marmolada. A proposito nell’ultimo giorno la pattuglia iniziale si è assottigliata. Motivo? Problemi di lavoro secondo i più. Sarà stato vero? La sensazione è che la fatica avesse colpito più i papà dei bambini visto che rispetto alle precedenti edizioni (Val di Fassa, Dimaro, Sarnonico, Sesto Val Pusteria, Molveno, Glorenza, Val Rendena, Val di Fassa Pozza, Val D’Aosta) l’ultimo giorno non prevedeva il consueto svago in rafting o elicottero ma una più salutare camminata sulle montagne bellunesi. •