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04.03.2018

I ragazzi delle scuole in aiuto ai coetanei del polo di Norcia

Norcia chiama e Lazise e Bardolino rispondono, con in prima linea i ragazzi. Ad ascoltare le richieste dell’istituto Comprensivo Gasperi Battaglia di Norcia sono stati i coetanei all’indirizzo musicale di Lazise del comprensivo Falcone Borsellino. Hanno raccolto una bella somma di denaro, dapprima con un concerto dedicato alla scuola di Norcia e poi con tante piccole contribuzioni a cui hanno aderito tutti i ragazzi dell’istituto gardesano. Spiega il dirigente Giovanni Facchinetti: «Abbiamo emesso un assegno circolare che abbiamo consegnato direttamente alla vicepreside dell’istituto norcino Roberta Amatucci. È stato un momento toccante perché eravamo nella scuola prefabbricata che ospita a turno elementari, medie e istituto superiore dove gravitano giornalmente oltre 600 studenti». L’assegno dei ragazzi della Falcone Borsellino è stato diviso fra due soggetti: la scuola De Gasperi Battaglia e Marco Silvestri, il ragazzino che ha fatto parlare di sé in tv per aver richiesto ai vigili del fuoco di disseppellire dalle maceria della sua casa il suo pianoforte. L’operazione dei vigili del fuoco è andata a buon fine e per miracolo il pianoforte è rimasto pressoché integro. C’è bisogno di una ripulita e revisione dello strumento e quindi quel contributo è destinato a questo scopo. Marco studia al conservatorio di Perugia e frequenta la scuola superiore di Norcia. «È stato un momento commovente quando abbiamo incontrato Marco», spiega Facchinetti, «perché è rimasto stordito dalla nostra presenza e dalla consegna dell’assegno, cui parte della somma è a lui destinata per continuare a studiare al conservatorio». Alla vicepreside Roberta Amatucci è stato consegnato da parte di Francesco Olivieri una pubblicazione di Lazise, con dedica del sindaco Sebastiano, quale segno di amicizia fra i paesi. Assieme al dirigente amministrativo c’erano i rappresentanti della Confraternita del vino Bardolino e del Gallo Verde di Calmasino. «Nonostante l’area davvero compromessa per il terremoto», conclude Facchinetti, «in quel paese si respira aria di serenità, di voglia di fare e ricostruire. E proprio la scuola è il punto di riferimento dove l’entusiasmo si tocca con mano grazie alla vivacità di chi ci vive». •

S.B.
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