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17.02.2019

I furti della coppia con la figlia «I militari nascosti nella sala»

Mauro Rebuschi davanti al suo ristorante Il Piccolo Doge di Bardolino
Mauro Rebuschi davanti al suo ristorante Il Piccolo Doge di Bardolino

«Si ho visto la madre della bimba in caserma subito dopo che era stata arrestata con il compagno per il furto nel mio ristorante. Teneva la bimba in braccio, aveva gli occhi lucidi e attendeva di essere interrogata». Il titolare del Piccolo Doge, Mauro Rebuschi parla a ruota libera a più di quarantott’ore dall’arresto della coppia, colta in flagranza di reato mentre, stava commettendo il terzo furto in sei giorni nel suo locale in via Santa Cristina a Bardolino con ingresso anche sul lungolago. Lo fa senza particolare astio nei confronti di chi lui ritiene sia stato l’autore dei tre furti, commessi in sei giorni nel suo locale: «Sono vittime delle loro debolezze» dice riferendosi ai due giovani di 29 e 33 anni, arrestati giovedì notte dai carabinieri di Bardolino. I due si erano recati in riva al lago a bordo della loro Audi in compagnia della figlia di cinque anni, lasciata in auto mentre commettevano il colpo. Ora il giovane si trova agli arresti domiciliari nella sua casa nel Veronese mentre alla compagna è stato disposto dal tribunale l’obbligo di recarsi tutti i giorni dai carabinieri nella caserma più vicina. «Guardi», mette subito le mani avanti il gestore del ristorante, «il mio locale ha subito 13 furti dal 5 aprile 2014 di cui sette solo quest’anno. Devo ringraziare i carabinieri perchè solo sono entrati già sette volte in 45 giorni e da venerdì mi hanno risolto un grosso problema». Non si sa chi sia stato l’autore di tutti questi furti ma almeno per gli ultimi si è raggiunta la certezza. «Ci sono i video delle telecamere del circuito interno che inchiodano il ventinovenne», riferisce Rebuschi «mentre la compagna controllava che non arrivassero i carabinieri». Venerdì è avvenuto il primo furto: «Sono uscito dal locale prima delle una e hanno aspettato che mi allontanassi per entrare. Quella sera mi hanno rubato il fondo cassa di cento euro», riferisce Rebuschi. Neanche il tempo di denunciare il furto che mercoledì, i ladri, fino ad allora sconosciuti si ripresentano alla porta d’ingresso del Piccolo Doge. «In quell’occasione», rivela ancora Rebuschi, «non c’erano soldi in cassa». In questo caso, il giovane introdottosi nel locale si è «accontentato» di alcuni alimenti: «Ha rubato delle costate », racconta Rebuschi, «e poi alcune bottiglie tra le quali una di Vecchia Romagna». Ma è alla terza sera che arriva la svolta. I carabinieri di Bardolino hanno intuito che quei ladri sarebbero tornati ancora una volta nel locale di Rebuschi. E si sono organizzati. «Come la altre volte», rivela il ristoratore, «sono uscito dal locale, lasciando i carabinieri nascosti nella sala, in attesa dell’arrivo della coppia». E così è stato. Un gioco da ragazzi per i militari bloccare il ventinovenne non appena entrato nel ristorante dopo aver forzato la porta mentre la donna è stata arrestata fuori dal locale mentre faceva il palo. •

G.CH.
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