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17.02.2018

I bambini e il sindaco La curiosità è a mille

Gli scolari di Bardolino in municipio
Gli scolari di Bardolino in municipio

Camilla Madinelli Cosa fa un sindaco e perché lo fa, soprattutto? Quante ore lavora e come trascorre le sue giornate tra impegni pubblici e privati? Lo hanno chiesto, senza peli sulla lingua, gli alunni delle classi quinte B e C delle elementari di Bardolino al sindaco Ivan De Beni. Accompagnati in municipio dalle insegnanti Silvia Pellati, Maria Grazia Galletta e Lorena Quarella, i bambini più grandi della primaria hanno fatto visita al sindaco De Beni e gli hanno sottoposto tanti quesiti, collegati anche al percorso di educazione civica seguito a scuola durante l’anno. Esperti di buone pratiche e attenti ai particolari, hanno chiesto a De Beni come si sente quando vede qualcosa che non va in paese. «Mi sento ferito», ha risposto loro il primo cittadino, lieto di poter soddisfare le loro domande e curiosità. Spigliati e divertiti, in taluni casi persino provocatori (loro malgrado), hanno voluto sapere qual è la cosa che dà più fastidio al sindaco: «La maleducazione di chi sporca, getta le carte per terra, di chi non ha cura e attenzione dell’arredo urbano», ha risposto ai ragazzi De Beni, che ha ricevuto in dono dagli alunni un colorato cartello, con tanto di poesia, che racconta Bardolino. «Ma cosa ci vuole per fare il sindaco?». «L’ambizione di volerlo fare, anzitutto», ha risposto lui, aggiungendo però: «Tutti lo possono fare, anche qualcuno di voi magari, in futuro, potrà diventarlo». Gli alunni delle due classi quinte di Bardolino hanno incontrato anche il consigliere comunale, con delega al Bilancio, Marcello Lucchese, e il vice sindaco e assessore all’Istruzione Marta Ferrari, dalla quale sono stati accompagnati a visitare Palazzo Gelmetti, sede del municipio. «Questa è casa vostra, qui si decidono e vengono organizzati tutti i servizi e le cose importanti per voi bambini e per le vostre famiglie, dalle mense scolastiche all’illuminazione pubblica, dalla pulizia delle strade alle feste per la promozione, fino all’erogazione dell’acqua e alla sistemazione dei fiori nelle aiuole» ha spiegato De Beni prima di lasciarli alla visita guidata con Ferrari. •

Camilla Madinelli
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