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02.08.2018

«Francesco il pazzo» Torna il monologo dedicato al santo

Torna sul lago di Garda, questa volta a Bardolino, dopo la prima assoluta lo scorso agosto a Garda, «Francesco il pazzo» Si tratta di un «one-man show», ossia uno spettacolo incentrato su un unico artista con protagonista l'autore, regista e attore Jan Francesco Horak, originario di Mlada Boleslav, nella Repubblica Ceca, dove è nato nel 1982. L'appuntamento con una rappresentazione che non lascerà indifferenti, sarà sabato alle 21 nella pieve di Santa Maria di Cisano di Bardolino. Colpirà l'espressività con cui Horak recita la sua opera anche perché lo fa seguendo la traduzione di Marcela Zavadilova, testo che ha interamente memorizzato, conoscendo solo qualche parola di italiano. Definire «Francesco il pazzo» un monologo sarebbe limitativo. È infatti un turbinio vorticoso che cattura l'attenzione perché Horak, oltre a recitare, canta suona la fisarmonica, danza scandendo passi al tip tap, corre sulla scena sollecitando il pubblico in modo sempre diverso secondo contesto e reazioni. Insomma «Francesco il pazzo» coinvolgerà perché coinvolgente è la figura di San Francesco di Assisi, il quale fu, oltre che un santo dalla fede inossidabile, un uomo a tutto tondo, innamorato della vita quale dono prezioso di Dio in tutte le sue forme, anche le più povere e dolorose. San Francesco catturò Horak per circostanze contingenti. Abitando a Uherske Hradiste in Moravia, in un ostello situato all'interno di un convento francescano, ebbe un intenso contatto con questo ordine religioso fino a decidere di farsi battezzare col nome Francesco. Dal 2012 con la moglie ha fatto molti viaggi in Umbria, in particolare ad Assisi, scandagliando fonti francescane e battendo strade tante volte percorse dal Poverello. Così nel 2013 è nato «Francesco il pazzo». Horak vive a Roudnice, a 40 chilometri da Praga, dove lavora come assistente pastorale. Recita soprattutto nella Repubblica Ceca dove ogni anno rappresenta oltre 120 spettacoli. Questa è la sua seconda volta in Italia. Ha scelto il nostro Paese anche grazie alla sua amica Marcela Zavadilova, che oggi vive a Garda, traduttrice del testo che inizialmente Horak leggeva e che lei gli ha fatto pazientemente apprendere a memoria con una dizione quasi perfetta. •

B.B.
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