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31.01.2018

De Beni ai nuovi diciottenni: «Andare a votare è un onore»

Il sindaco Ivan De Beni con i neodiciottenni del paese   FOTO AMATO
Il sindaco Ivan De Beni con i neodiciottenni del paese FOTO AMATO

L’amministrazione comunale ha incontrato i diciottenni bardolinesi e ha dato loro il benvenuto nel mondo degli adulti, invitandoli ad avvicinarsi alle associazioni di volontariato ma soprattutto ad andare a votare alle elezioni politiche il prossimo 4 marzo. In municipio è stato chiaro l’invito del sindaco, Ivan De Beni, a una ventina di neo maggiorenni di Bardolino: «Vogliamo stuzzicarvi ad aprire le porte verso chi si dà da fare per il prossimo in tante associazioni che sono la ricchezza del nostro comune, ma io voglio darvi un ulteriore consiglio: andate a votare, non rimanete a casa solo per la paura di sbagliare. Non si tratta di una prova di forza e ci siamo passati tutti, sappiate che tanti giovani hanno sacrificato la loro vita per la democrazia e il vostro diritto di opinione. Poter votare è un onore». Nella sala al primo piano del municipio, i ragazzi sono rimasti ad ascoltare in silenzio il primo cittadino e quindi gli interventi, uno dopo l’altro, della vice sindaco e assessore alla cultura Marta Ferrari, assessori allo sport e alle politiche giovanili Fabio Sala, all’ecologia Lauro Sabaini, consigliere comunale con delega a Cisano Katia Lonardi, volontari dei gruppi di Croce Rossa, Avis e Abeo, educatrice territoriale in servizio a Bardolino Arianna Dalle Vedove. «Abbiamo visto crescere molti di voi, durante i nostri due mandati amministrativi», ha sottolineato Ferrari, «ora siete adulti e potrete sperimentare che, nel volontariato, tanto darete ma tanto riceverete in cambio per la vostra crescita personale». Sala, Sabaini e Lonardi hanno invitato a più riprese i ragazzi ormai adulti ad avvicinarsi alla vita amministrativa, a chiedere e a informarsi, a guardarsi intorno per raccogliere idee ma anche formulare critiche al Comune, a godere della libertà assumendosi però anche le proprie responsabilità. «Ora siete adulti, la colpa non sarà più dei vostri genitori, sarà vostra», continua Sabaini. L’educatrice Dalle Vedove ha illustrato due progetti su tutti: il funzionamento dello sportello Infolavoro e il Servizio civile nazionale, due opportunità di cui tenere conto dopo aver sostenuto gli esami di maturità. Infine ha invitato i ragazzi a seguire i propri sogni e ad aprire le porte. A partire dalle porte del mondo del volontariato, dove c’è sempre bisogno di una mano e dove si può trovare la propria strada. Sara Rizzi ha parlato a nome dell’Avis Bardolino per spiegare quanto è importante donare il sangue, Andrea e Joel hanno portato la loro testimonianza di giovani donatori. Chiara Facchinetti è stata la portavoce del Comitato locale della Cri e ha spiegato tutte le attività che l’associazione svolge tanto in paese quanto nel territorio del Baldo Garda. Ermanno Azzolini dell’ Abeo, infine, ha augurato ai neo diciottenni di sperimentare: «Siate liberi di pensare e di provare, a Bardolino le possibilità per farlo non mancano». A tutti i neo diciottenni sono stati distribuiti inoltre vari gadget delle associazioni di volontariato ed è stata data loro anche la Costituzione italiana in formato digitale, caricata su una chiavetta usb dal Comune, prima della conclusione della cerimonia alla Loggia Rambaldi con un rinfresco e musica. • C.M.

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