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15.05.2018

A Bardolino vescovo, imam
e rabbino per costruire la pace

La musica, l’arte, il canto come arma vincente contro il male. La bellezza come seme per costruire un mondo di pace. Bambini e adulti, alunni e insegnanti, cattolici, musulmani ed ebrei. Tutti insieme, tenacemente. È stato siglato a Bardolino questa mattina, sotto una pioggia torrenziale, il patto della Preonda. Il vescovo Giuseppe Zenti, il rabbino Yosef Labi e l’imam Mohamed Guerfi, guide a Verona delle tre religioni monoteiste, hanno posto sotto l’antica tavola di pietra nella piazza del Porto una targa commemorativa a ricordo del primo “Festival dell’incontro” per suggellare, insieme agli studenti delle scuole dell’obbligo di Bardolino e Lazise appartenenti dall’Istituto comprensivo Falcone-Borsellino e una rappresentanza dell’istituto alberghiero Carnacina, un impegno comune a seminare fratellanza, amicizia, amore per il prossimo e per l’ambiente.

 

A tracciare il sentiero riflessioni, musiche e canti a cura della soprano Marina Madau, del coro della scuola media bardolinese “Anna and Angels of the Pop’s” e della Junior Band. La mattinata, inizialmente prevista all’aperto, si è tenuta in gran parte nella chiesa parrocchiale di Bardolino. Dopo gli interventi delle autorità religiose e civili, i dialoghi con gli alunni, gli applausi, la Junior Band ha guidato il corteo con studenti, docenti, genitori e forze dell’ordine verso la Preonda per l’atto conclusivo e la posa della targa.

 

Durante il cammino dalla chiesa al porto alcuni studenti hanno srotolato una bandiera della pace lunga 15 metri. Il “Festival dell’Incontro” è stato organizzato a Bardolino come momento conclusivo dell’iniziativa “Ponti di pace”, organizzata dall’istituto comprensivo “Falcone-Borsellino” grazie all’intenso lavoro del professore di religione Frantz Kourdebakir. L’iniziativa ha visto gli alunni delle scuole primaria e secondaria di primo grado di Bardolino e Lazise, in questi mesi, compiere un viaggio alla scoperta delle tre religioni monoteiste.

 

Il sindaco di Bardolino, Ivan De Beni, ha ricordato ai ragazzi come sia molto più difficile vivere relazioni basate sulla pace che litigare: “La vera sfida, il vero eroe è colui che cerca la pace, la fratellanza, la mediazione. Solo la pace vi rende felici”. Pace e felicità sono stati al centro dell’intervento pure del vice sindaco di Lazise, Eugenio Azzali. Per suggellare amicizia e fratellanza Zenti, Labi e Guerfi, infine, si sono seduti a tavola all’istituto Carnacina, dove gli studenti dell’alberghiero hanno preparato il pranzo per loro e le autorità civili. 

Camilla Madinelli
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