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06.10.2017

Autotrasportatori
domenica in festa
al santuario

Torna domenica la Festa dell’autotrasportatore Cristo della Strada che si tiene nell’omonimo santuario, l’alta chiesa che si staglia sulla provinciale 11 con la facciata rivolta verso l’Autobrennero. Il ritrovo per il tradizionale raduno, organizzato dalla Sezione trasporti e logistica di Confindustria Verona e dall’Unione provinciale autotrasportatori veronesi (Upav) con le associazioni di categoria, è per le 10.

Alle 10,30 inizierà la messa, celebrata da monsignor Roberto Campostrini con la presenza del rettore del santuario don Mario Brutti e accompagnata dalla corale polifonica di Caldiero. Sono attese autorità civili e militari, rappresentanti del mondo economico e istituzionale veronese. Ci saranno Massimiliano Longo, presidente della Sezione trasporti e logistica di Confindustria Verona, con la vicepresidente Federica Berzacola e Francesco Corsi presidente dell’Upav, storico organizzatore della manifestazione. Farà gli onori di casa il sindaco di Brentino Belluno Alberto Mazzurana. È atteso l’intervento anche del prefetto Salvatore Mulas.

Molti di loro interverranno al termine della celebrazione dopo che, da un camion parcheggiato sul sagrato, saranno idealmente benedetti i veicoli che transitano sulle strade. Poi gli invitati saranno ospiti, a pranzo, di Officine Brennero spa - concessionaria di proprietà Iveco - nella tensostruttura a due passi dal Santuario. La Festa dell’autotrasportatore si svolge qui dalla consacrazione e inaugurazione del santuario nel 1997. Fu voluto dall’ allora parroco, don Erminio Furlani, e realizzata da don Angelo Santi, il primo rettore.

«Molti autotrasportatori», ricorda Corsi, «vi hanno contribuito e la sentiamo un po’ come la nostra chiesa. Nella cripta, dove si trova il santo sepolcro, sono conservate tantissime foto dei colleghi che hanno perso la vita sulla strada o sono in ogni caso andati avanti». Ricorda il presidente Longo: «Anche quest’ anno ci ritroviamo al Cristo della Strada per ricordare quanti hanno perso la vita facendo il nostro lavoro. Ogni anno la presenza sempre maggiore di amici, colleghi e di numerose autorità che sostengono il nostro settore ci ricorda l’importanza di questo evento: rilevante per commemorare le vittime della strada, occasione di confronto in cui prevalgono i rapporti umani».B.B.

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