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02.01.2018

Alex e Luca morti
nel sonno:
trovati dall'amica

Erano le vacanze di Natale, quelle da passare con gli amici che conosci da sempre e che ti fanno stare bene. Non in un luogo alla moda, ma nella vecchia Ferrara di Monte Baldo, dove i genitori di una delle ragazze avevano casa da anni. La vacanza si è trasformata nel peggiore degli incubi.


Monossido di carbonio, il killer di due ragazzi, Luca Bortolaso, nato a Soave, ma residente a Lonigo, e Alex Ferrari di Arzignano. Avevano 21 anni e sono morti nel sonno intossicati dal monossido di carbonio che s’era divorato tutto l’ossigeno della stanzetta al primo piano di una casa su cui insistono cinque appartamenti in via Ca’ di sotto, praticamente dietro la chiesa parrocchiale di Ferrara di Monte Baldo. Monossido generato dalle braci che i due giovani avevano messo in un secchio e posato nella stanza per riscaldarla.

 

Ieri, alle 14 circa, Alessia Ferrari, 19 anni, di Monzambano in provincia di Mantova sale al primo piano della casetta dei genitori. Non ha ancora visto Alex e Luca. Sì è vero, loro tre e l’amica A.R., minorenne, avevano fatto tardi la sera prima. O meglio, la mattina, perché tra una chiacchiera e un brindisi avevano fatto le 4.30, quindi dormire fino a tardi ci stava.
Alessia decide di andare comunque a svegliare gli amici. I maschi dormivano in una stanza per conto loro e le femmine separate.
Alessia ha aperto la porta della piccola stanza, ha chiamato, poi vedendo che nessuno rispondeva è entrate, ha chiamato di nuovo. E poi ha urlato, scosso i corpi ormai senza vita degli amici.

A.V.
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