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06.10.2017

Al Festival della Geografia
le città in bilico fra porte e mura

Il castello scaligero visto dal Parco giardino Sigurtà di Valeggio
Il castello scaligero visto dal Parco giardino Sigurtà di Valeggio

Alzare muri oppure aprire porte: questa la sfida delle città del futuro analizzata durante la settima edizione del Festival internazionale della Geografia in programma a Bardolino giovedì 12 e venerdì 13 ottobre, a Valeggio sul Mincio sabato 14 ottobre. Aprirsi alle novità e allo stesso tempo difendersi dalle aggressioni esterne: oggi è importante capire se e come ciò sia possibile, per chi amministra una città, un’istituzione, un’impresa.

Un modello? L’antica Roma, ad esempio, perché «ha saputo imporre una politica di apertura e assimilazione», spiega il giornalista Rai Paolo Gila, ideatore e coordinatore del Festival bardolinese. «Le città romane sono state fondate con scopi di difesa e avanzamento militare, ma non hanno disdegnato l’accoglimento di altri popoli».

Oggi, allora, che fare: costruire ponti o fossati? «Tutti abbiamo necessità di aprirci alle opportunità economiche e culturali che la nostra epoca consente, ma siamo consapevoli che città e nazioni vivono oltre al fascino dell’apertura il dramma di una crescente crisi sociale rappresentata da criminalità, corruzione, terrorismo», continua Gila. «Le tecnologie digitali ci hanno aperto nuove opportunità di relazione, studio e divertimento, così come mezzi di trasporto e voli low cost hanno fornito la possibilità di esplorare luoghi prima difficilmente raggiungibili. Eppure nei nostri tempi serpeggia anche la paura. Nel mondo sta crescendo la domanda di nuovi muri, ma anche la richiesta di una maggiore coesione tra i Paesi. Intanto le città cambiano e devono affrontare nuove sfide».

«Mura e porte, le città tra dialogo e difesa» è dunque il tema di grande attualità attorno cui ruota quest’ anno il Festival internazionale della Geografia promosso dall’ assessorato alla cultura di Bardolino guidato da Marta Ferrari, che ha contagiato a Valeggio pure il Parco Giardino Sigurtà, dove l’evento culturale si svolgerà sabato 14. Intanto il Festival è stato presentato per la prima volta nella sede della Comunità del Garda, a Gardone Riviera, sulla sponda bresciana del lago di Garda, definita dal segretario generale Pierlucio Ceresa «la casa dei gardesani, sempre aperta ai Comuni e a coloro che credono in un lago unito». «Proseguiamo con convinzione nella promozione di questo evento culturale, rivolto alla scuola e agli amanti della geografia», sottolinea l’assessore Ferrari, «in un territorio storicamente legato ai traffici, alle relazioni, agli spostamenti anche geografici di popoli e persone». Aggiunge Magda Sigurtà del Parco di Valeggio: «Estenderemo alla natura e alla sua conservazione i temi del Festival con docenti provenienti dalle università di Verona, Padova, Bologna».

Al centro delle tre giornate di relazioni e lectio magistralis - tenute da giornalisti, scrittori, professori universitari, architetti, storici dell’arte - ci saranno temi scottanti come immigrazione, flussi migratori, relazioni demografiche tra centri urbani. Ma si parlerà anche degli intrecci tra natura e arte, degli stadi come luoghi fortezza della contemporaneità e di paesaggi dell’anima. Gli incontri, aperti a studenti, docenti, professionisti e appassionati, si svolgono al mattino e sono tutti a ingresso libero. Sarà possibile assistere alle giornate di Bardolino (sala convegni dell’hotel Aqualux, inizio alle 9.10), anche in streaming collegandosi alla pagina facebook del Festival. Inoltre, dal 12 al 15 ottobre, nel municipio di Bardolino sarà aperta la mostra «Arte e Natura – Il paesaggio veneto nella pittura. Dall’800 ai nostri giorni» con quadri provenienti dalla collezione Pedrazzini.

Il Festival della Geografia gode del patrocinio di Regione, Provincia, Miur, Sigea (Società italiana di geologia ambientale) e Comune di Valeggio. Infine, è corso di formazione per giornalisti. La partecipazione alla giornata di venerdì 13 ottobre a Bardolino, infatti, dà diritto a quattro crediti (iscrizione sulla piattaforma Sigef entro l’11). Per il programma dettagliato consultare il sito del festival.

Camilla Madinelli
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