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05.08.2018

Al casting fioccano sogni dai più piccoli ai grandi

La troupe composta da  Lucia Barbato, Luca Sartori di Caprino, Enrico Delle Site e Francesca Campagnari
La troupe composta da Lucia Barbato, Luca Sartori di Caprino, Enrico Delle Site e Francesca Campagnari

Ognuno ha un suo sogno nel cassetto. C'è chi prova a mettere un piede nel mondo del cinema per vedere come funziona, per affinare la sua arte o il suo mestiere, o solo curiosare. Ci sono mamme e papà con i figli, donne che prendono al volo l’occasione. C’è il pensionato spinto al «gioco» da un’ amica. E c’è persino un ragazzino che sogna di fare il cardiologo ma intanto «fa cassa» e risparmia per l’università. È una composizione variegata, maschi e femmine in equa proporzione, quella presentatasi pochi giorni fa ad Affi, dopo le prime selezioni a Verona e a Malcesine, per fare la comparsa in «Mentre ero via», nuova fiction in 6 puntate, diretta da Michele Soavi, prodotta da «Endemol shine Italy» per Rai 1, in onda nei primi mesi del 2019. Le operazioni di casting delle comparse della nuova serie tv con protagonisti Vittoria Puccini e Giuseppe Zeno, erano iniziate il 26 e il 27 luglio a Verona quando, allo Studio Cinema di Emanuela Morozzi e Massimiliano Cardia, si erano presentate circa 500 aspiranti attori. I lavori sono proseguiti il 2 agosto a Malcesine dove ne sono arrivate quasi 150 per proseguire appunto ad Affi con oltre 250 aspiranti e, il giorno seguente, a Caprino. «La Verona Film Commission ha supportato la produzione per la ricerca dei luoghi dove girare in città, mentre il Consorzio lago di Garda Veneto si è concentrato sul lago», informa Luca Sartori, di Caprino, che segue il casting con Federico Fabiano, di Verona. «La partecipazione è stata finora molto numerosa, un 60 % di veronesi ed il resto da altre province: un pubblico molto eterogeneo. Dopo Caprino passeremo le candidature a Endemel shine Italy». Il 3 agosto, dunque, la fila, era davanti alla biblioteca comunale di Affi, che, fino alla chiusura delle selezioni, le 17,30, ha dato un gran colpo di vita all’insieme. Nel verde parco con la locomotiva c’era chi si inventava un set, chi si faceva fotografare in posa, chi attendeva in santa pace sotto un grande albero. Perché di comparse se ne cercano circa 250. Tra e prime, col figlio, è Silvia Rotaris, 41 anni di Bardolino, curatissima insegnante di musica con l’hobby del Body Building: «Anche a 20 anni ho provato ad inserirmi nella pubblicità attraverso un’agenzia di casting. Poi ho seguito la via della musica, mi sono sposata ed è nato mio figlio. Ora sono qui con lui perché ripongo in lui qualche speranza». E lei? «Sarei lieta prendessero anche me. I 40 anni mi stanno dando una nuova carica, consapevolezza di me stessa e della mia fisicità. Non ho paura di stare davanti ad una telecamera. Anche in costume». Poi c’è papà Maurizio con la figlia Serena Guadagnini, 18 anni a settembre, che fa il liceo classico: «Mia sorella ha visto l’annuncio ed ho pensato che questa è una bella opportunità. Vedere questo mondo mi interessa». Dai genitori è stata sempre supportata: «Al giorno d’oggi più si fa e più si ottiene», dice il padre. «questa è un’opportunità in più per lei». Ed ecco Samanta Segattini, 45 anni, maestra di Bussolengo, col figlio Tommaso Gottardi, 12 anni. «Lui», dice, «non voleva fare la comparsa perché ha già sostenuto dei ruoli, come nella fiction di Rai Due La porta rossa, ed è venuto per vedere se ce ne fosse uno. Però accetterà anche di fare la comparsa... perché sta mettendo via i soldi per l’Università». E Tommaso: «Mi piace questo ambiente ma desidero fare il medico. Il cardiologo», scandisce. E la mamma, lo vorrebbe attore? «No. Voglio che faccia il medico. Ma intanto sta veramente mettendo via un bel gruzzolo e facendo una bella esperienza». Afferra l’occasione Gabriella Di Paolo, 43 anni, di Montichiari (Brescia): «Carpe diem!», esclama con gli occhi che brillano sotto la riccia chioma rossa. «Io faccio lavori a chiamata, partecipo ai mercatini del vintage e amo cogliere le occasioni. Tutte. Basta che siano positive». E aggiunge: «Del resto ho dedicato tanto tempo a mio figlio, oggi 21nne, e ora tocca a me. Faccio sport, difesa personale, joga, ballo ... Proviamo pure a fare la comparsa». Se le chiedessero di cambiar look? «Io sono particolare così! Se non piaccio così, che sono speciale, perderei la mia personalità». Filippo Battaglia, 20 anni di Ospedaletto di Pescantina, dice: «Ora sono senza lavoro ma specializzato in meccatronica, disciplina che studia come far interagire tre sottodiscipline – meccanica, elettronica e informatica – per automatizzare i sistemi di produzione e semplificare ed eventualmente sostituire il lavoro umano. Con alcuni amici stiamo entrando nel mondo del videomaking e colgo questa palla al balzo, come opportunità di buttarmi nella cinematografia e vedere come funziona». Ivan Righetti, 25anni, di Bardolino, ha un baffo che colpisce: «Lavoro per un canale youtube e sono qui perché cinema, regia e recitazione mi sono sempre piaciuti. Perché non metterci un piede?» . Silenzioso, in attesa, c’è Adrano Peretti, 69 anni, ristoratore di Garda in pensione, giunto con un’amica di Bardolino, Christina Seidelmann, 64 anni. «Sono qui per curiosità», dice solo. Ma lei è un vulcano: «Ci provo anch’io. È divertente. È un’ esperienza nuova che mi riporta a quando da giovane, a Londra, prendevo lezioni di recitazione. Sarebbe bello ci prendessero insieme!». •

Barbara Bertasi
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