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06.12.2017

«Togliete il simbolo della Lega in aula» Il partito insorge

Il sindaco di Affi, Roberto Bonometti chiede alla segreteria della Lega di togliere il simbolo di partito al gruppo consiliare di opposizione Lega Nord Mani Pulite composto da Monica Burato, Moreno Cremonini e Giuseppe Delibori ma il segretario provinciale del Carroccio Paolo Paternoster risponde picche. Ieri mattina, in un incontro organizzato al bar Goccia i consiglieri di opposizione di Affi hanno reso pubblica la lettera che il sindaco Roberto Bonometti ha inviato il 23 ottobre alla sede di Verona della Lega Nord e chiamato a raccolta i rappresentanti del Carroccio provinciali e locali. Il segretario della Lega Paolo Paternoster ha spiegato: «Il consiglio provinciale ha deciso all’unanimità di appoggiare l’operato e esprimere solidarietà ai consiglieri di Affi Burato, Cremonini e Delibori», ha detto, «la richiesta del sindaco Bonometti non verrà presa in considerazione. Il lavoro svolto dai consiglieri è ottimo e ineccepibile», ha aggiunto «ad Affi sono rimasti solo i veri militanti della Lega dopo la fuoriuscita di quelli che se ne sono andati con Tosi. Inoltre la Lega non ascolta chi ha corso contro di noi nell’ultima tornata elettorale alle comunali di Affi». «Il sottoscritto in qualsiasi elezione degli ultimi 20 anni non si è mai staccato dal centrodestra, spesso seguendo le direttive delle alleanze il voto è ricaduto sul vostro simbolo o su un vostro candidato» ha scritto Bonometti nella missiva inviata alla Lega Nord, «il vostro gruppo ha condiviso ogni cosa dal 2000 in poi fino alla diaspora di Tosi, che non è mio referente. Oggi la minoranza presente ad Affi con il vostro simbolo sta calpestando tutto questo con attacchi personali a me ma soprattutto con attacchi a scelte politiche fatte negli anni passati…Vi chiedo di togliere il simbolo a questa minoranza che francamente vi sta facendo fare una pessima figura». «La richiesta del sindaco Bonometti alla Lega Nord di togliere il simbolo al nostro gruppo è intimidatoria» hanno affermato Burato, Cremonini e Delibori «è un grave atto d’ingerenza politica nei nostri confronti. Noi proseguiremo il nostro serio impegno di consiglieri nell’interesse di tutti i cittadini di Affi, nel rispetto delle regole della democrazia e dell’importante incarico affidatoci dai nostri elettori». • LU.BE

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