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08.02.2018

Acque inquinate «Vanno monitorati gli scarichi abusivi»

«Siamo lieti che gli enti preposti si siano mossi per il monitoraggio degli scarichi nel lago dopo anni ed anni di negligenza. Ma si può e si deve fare molto di più. Si prendano in considerazione anche i nostri studi e proposte». Il monito arriva dal Movimento Cinque Stelle di Garda in riferimento al recente progetto di Ags, Azienda gardesana servizi, in collaborazione con Legambiente Verona e alcuni Comuni gardesani, che prevede il controllo dei corsi d’acqua dell’entroterra gardesano che sfociano nel Benàco. «Anche nel 2016 Legambiente ha rilevato con la “Goletta dei Laghi” una forte presenza di batteri fecali alla foce del torrente Gusa», spiega Anna Forese, consigliera comunale del M5S di Garda. «Abbiamo richiesto l’accesso alla mappatura della rete fognaria e le autorizzazioni agli scarichi in zona artigianale ma abbiamo avuto risposte parziali. In seguito alle nostre ripetute segnalazioni», sostiene Forese, «Ags ha effettuato dei lavori di verifica, controllo ed allacciamento di condutture, tutt’ora in corso». Irene Moretti, l’altra consigliera pentastellata a Garda, sottolinea inoltre come «da anni illustriamo le criticità, con una controproposta per il progetto del collettore: oltre alla separazione delle acque bianche da quelle nere, serve monitorare gli scarichi abusivi, aggiornare lo stato delle reti fognarie e fermare la cementificazione. Perché», precisa, «abbiamo già provato con dati alla mano come gran parte dell’apporto inquinante al lago provenga dall’entroterra». Moretti e Forese sottolineano inoltre come sul territorio rurale «si dovrebbe investire in fasce tampone capaci di assorbire ed abbattere il carico degli inquinanti con siepi o arbusti, per la loro capacità di rimuovere nutrienti (azoto e fosforo) provenienti dai suoli agricoli e presenti nelle acque di ruscellamento, ma anche altre sostanze come i fitofarmaci. La Regione ha predisposto per le aziende agricole dei bandi di finanziamento per incrementare la biodiversità, ma sono insufficienti», sostengono le consigliere, «se si considera che l’apporto di fosforo nel bacino del lago è stimato in 1.921 tonnellate annue: il 64 per cento da fertilizzanti in agricoltura, il 24 dall’allevamento di bestiame, e solo il 10 per cento da scarichi urbani». • EM.ZAN.

EM.ZAN.
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