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13.08.2018

A Brenzone si pedalerà tra accessi al lago e ponticelli

Si chiama Garda by Bike e, quando sarà completato, sarà l’itinerario ciclabile nel periplo del lago di Garda, collocato in una posizione strategica, crocevia tra i due percorsi Eurovelo EV7 (itinerario dell'Europa centrale) ed Eurovelo EV8 (itinerario mediterraneo), e quindi direttamente connesso alla rete ciclabile europea. NEL VERONESE il percorso è lungo una settantina di chilometri e attraversa i territori dei comuni di Peschiera del Garda, Castelnuovo del Garda, Lazise, Bardolino, Garda, Torri del Benaco, Brenzone, Malcesine, ricalcando in parte il tracciato della ciclopista del Sole. NEL MANTOVANO il percorso è breve ed è di collegamento fra Peschiera del Garda e Pozzolengo, sulle colline moreniche, da Ponti sul Mincio a Castellaro Lagusello a Lonato. NEL BRESCIANO invece, lungo la sponda occidentale del lago, l’itinerario correrà per quasi 55 chilometri: attraversa i comuni di Sirmione, Desenzano del Garda, Lonato del Garda, alcuni comuni della Valtenesi quali Padenghe, Moniga, Manerba; costeggiando la riviera verso nord attraversa i territori di San Felice del Benaco, e, nel Parco dell’Alto Garda, Salò, Gardone Riviera, Toscolano-Maderno, Gargnano, Tignale, Tremosine, Limone dove sono stati da poco inaugurati i poco più di due chilometri di pista ciclabile sospesa sul lago e giudicata la più spettacolare d’Europa. NEL TRENTINO il percorso attraversa i comuni di Riva, Nago-Torbole e Arco con una lunghezza di circa 12 chilometri. Nel Veronese, tra poche settimane dovrebbero cominciare i lavori nel territorio comunale di Brenzone, seguiti in particolare dal vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Aldo Veronesi che in un incontro pubblico a giugno, in sala consiliare, aveva sintetizzato la situazione della ciclopista, «ormai mitica poiché se ne parla da sette anni, che collegherà tutti i borghi di Brenzone dal confine a sud con Torri fino a nord con Malcesine». I cittadini, in quell’occasione, avevano risposto in massa all’appello lanciato per dare informzioni su questa «occasione attesa da quarant’ anni a Brenzone», aveva aggiunto Veronesi. Assieme al sindaco, Tommaso Bertoncelli, al vice e al Rup (responsabile unico) della ciclopista, geometra Alessandro Isotta, era presente l’ingegnere Antonio Licini, dello studio T&D Ingegneri Associati, capofila del gruppo che ha vinto e redatto il progetto esecutivo. Licini è entrato nel merito del progetto dal punto di vista tecnico. «Il territorio è suddiviso sul progetto in cinque zone: da nord, al confine con Malcesine, a sud al confine con Torri, e contrassegnato dalle lettere dalla A alla E. In molti tratti di lungolago verranno spostate le scogliere verso il lago per ricavare spiagge, e molte di queste saranno create ex novo. Lungo tutti i 5.282 metri del tragitto della ciclopista, la pavimentazione sarà nuova, in linea con l’attuale dei tratti più recenti di lungolago. Saranno create molte isole verdi e 24 passerelle su altrettanti viadotti che scendono dalla montagna. Dove ci sono le scogliere saranno create scalette per l’accesso al lago anche se i bagnanti usufruiranno, ovviamente, delle nuove spiagge, non scenderanno in acqua dalle scogliere». «Se non ci saranno residui bellici lungo i tratti del lungolago o nelle acque», è stata la conclusione del tecnico, «la tempistica data dal vicesindaco sarà rispettata: lavori al via il primo ottobre». •

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