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12.02.2019

Tiro a segno, il Comune ha fatto centro

I capannoni del tiro a segno di Zevio visti da via Aldo Moro
I capannoni del tiro a segno di Zevio visti da via Aldo Moro

Sullo storico tiro a segno in località San Carlo, il Comune di Zevio fa centro: acquisirà gratuitamente buona parte di terreno e degli immobili appartenenti al Demanio dello Stato, con l’esclusione del poligono di tiro vero e proprio, per entrare in possesso del quale dovrà prima rendere disponibile a sue spese una struttura che consenta la continuazione della pratica sportiva. L’acquisizione dei beni del Demanio nell’ambito del federalismo fiscale, di fatto apre la possibilità di collegare via Aldo Moro, tra la casa albergo per anziani, il Centro di formazione professionale e il quartiere Kennedy, con il rione Santa Lucia. Il nuovo collegamento ha quindi buone possibilità di diventare la circonvallazione su cui far scorrere il traffico tra il ponte Perez, nel capoluogo, e Santa Maria. IN CONSIGLIO comunale la minoranza che fa capo a Samuele Campedelli e la maggioranza del sindaco Diego Ruzza si sono trovate d’accordo sulla strada resa possibile dalla nuova acquisizione che, in sostanza, riproporrebbe il progetto di una circonvallazione per quanti percorrono la direttrice via Ponte Perez-Santa Maria, e viceversa, ora obbligati a transitare sulle più centrali via Altichiero, Chiarenzi, Adele Smania e Vittorio Veneto. Come ha ricordato l’assessore ai lavori pubblici Paola Conti in assemblea, è da più di un decennio che il Comune insegue l’area di proprietà del Demanio, inizialmente pensando di acquistarla per poi, ritenendola troppo costosa, optare sul titolo gratuito grazie all’avvento del federalismo fiscale. L’amministrazione municipale, quindi, ora ingloberà gratis il triangolo di terra antistante l’ingresso del poligono, usato a parcheggi, e il restante, ampio sedime dove sorgono quattro grandi capannoni, a suo tempo usati come deposito per custodire le barche servite, nell’immediato dopoguerra, per realizzare un ponte provvisorio sul vicino Adige, in sostituzione dell’attraversamento di ferro abbattuto poco più a valle dai bombardieri americani per tagliare la ritirata all’esercito tedesco. In Consiglio l’assessore Conti ha chiarito che l’acquisizione è il primo passo dell’iter che, come ha avvallato il vicesindaco Gabriele Bottacini, porterà al collegamento dei due rioni in questione, attraverso una strada in un tratto recentemente ridotta da 9 a 7 metri, parcheggi laterali esclusi. Pure Campedelli ha ricordato che le trattative con il Demanio andavano avanti fin da quando sindaco era Maria Luisa Tezza. Poi ha sottolineato che «adesso l’affare lo fa giustamente il Comune, augurandomi che venga messo a frutto nel miglior modo possibile». IL CAPOGRUPPO di minoranza ha quindi invitato la squadra di Ruzza a fare in modo che anche il pezzo di ciclabile da poco realizzato in via Aldo Moro, sul confine di una lottizzazione in corso, prosegua per il quartiere Santa Lucia, «prima che le case lo impediscano. Diversamente, al contrario di quanto è stato detto per anni e in barba al disegno urbanistico del paese, il Comune dica che il collegamento non si farà mai». Il segretario Eleonora Votano è intervenuta per fugare la preoccupazione di Stefano Fittà (Zevio bene comune) circa la possibilità che siano rivendicati diritti di possesso da parte dei frontisti privati del pezzo di terra del Demanio lungo tutto il viale di via Santa Lucia, utilizzato da sempre a orti. Il provvedimento è passato all’unanimità. •

Piero Taddei
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