CHIUDI
CHIUDI
Seguici
Sezioni
Servizi
Cerca

12.10.2018

Sovraproduzione e cimice asiatica Mele minacciate

La produzione di mele quest’anno è stata abbondante ma condizionata anche dalla cimice asiatica
La produzione di mele quest’anno è stata abbondante ma condizionata anche dalla cimice asiatica

Se a livello europeo la produzione di mele supera i 12 milioni di tonnellate (12,6 milioni la stima per il 2018), il mercato della mela va in crisi per la legge della domanda e dell’offerta. È quanto succede quest’anno, dopo un 2017 di minima produzione causa gravi problemi. Per la gente dei campi, insomma, il ritorno a raccolti nella norma sembra avvalorare l’antico adagio «mors tua vita mea»: in un regime di pressoché costante sovrapproduzione, per fare reddito non resta che sperare che avversità atmosferiche colpiscano la concorrenza. Ovvero che gelate e grandine calmierino gli altrui raccolti. In questo desolante quadro, per giunta, mai come nel 2018 si stanno manifestando i «disastri» provocati dai parassiti alieni. In primis quelli inferti dalla cimice asiatica, dipinta come una sorta di Attila dei frutteti. Ma proprio nei momenti difficili bisogna dare il massimo. Questa infatti è la parola d’ordine della 66a Festa della mela nel paese con la più alta produzione provinciale, organizzata da Comune e Pro loco. Momento più atteso è il convegno d’esordio della Festa, questa sera alle 20 all’ex municipio, presenti l’assessore regionale all’agricoltura Giuseppe Pan e il deputato Dimitri Coin della Commissione agricoltura. Obiettivo: capire da esperti del comparto quali possono essere i nuovi spiragli di mercato e le tecniche di lotta in grado di debellare la cimice asiatica che buca e succhia la frutta rendendola invendibile. L’insetto arrivato dalla Cina sembra non avere antagonisti naturali e nei suoi confronti i trattamenti antiparassitari non si mostrano efficaci, tanto che il novero dei rimedi possibili contempla anche la totale copertura dei frutteti con reti. «La cimice attacca indistintamente tutta la frutta, in particolare il kiwi, necrotizzando la zona dove punge. In fase di cernita è difficile individuare i frutti colpiti, per cui, purtroppo, i danni emergono a posteriori: nei cassoni stivati nei magazzini frigorifero», spiega il vicesindaco con delega all’agricoltura Gabriele Bottacini. Che aggiunge: «Personalmente, purtroppo, non vedo rosa nel futuro della mela, causa le ricorrenti sovrapproduzioni e la concorrenza sempre più agguerrita di Paesi come la Polonia (il principale produttore europeo di mele: il raccolto 2018 si stima arrivi sa 4.480.000 tonnellate, +14% sulla media 2014-2016, l’Italia invece dovrebbe fermarsi a 2.999.526 tonnellate), e la volontà manifestata dalla Russia di arrivare a breve all’autosufficenza, mercato peraltro ora precluso dall’embargo». Anche il presidente di Apo Scaligera, l’importante associazione di produttori di Santa Maria, parla di un 2018 da dimenticare per tutto il comparto agricolo. Due le cause principali: le bizze del clima che ha condizionato i raccolti e i prezzi in picchiata di frutta e orticoli. «Non si sa più che cosa escogitare per assicurare reddito alle aziende», si dispera il presidente. «Mediamente, quest’anno le mele scontano prezzi inferiori di 10-15 euro rispetto al 2017 e si fa fatica a venderle. Ciò nonostante bisogna guardare avanti e dare prospettive ai soci. Come fare, però, è davvero un rebus». Intanto solo i primi stacchi della precoce Gala sono stati venduti a prezzi remunerativi, grazie agli anticipi di maturazione propiziati dalla nostra latitudine rispetto a Trento e Bolzano e agli stoccaggi della produzione 2017 totalmente esauriti nei magazzini. Le restanti varietà vengono date in pozione di stallo: ritirate dai commercianti disorientati con la formula del «conto vendita», per mettersi al riparo da rischi di mercato, avverte ancora Bottacini. Non vanno neppure le mele di scarto destinate alla trasformazione industriale, ritirate a 2-3 centesimi il chilo. Per cui il costo della manodopera supera i ricavi e i coltivatori le lasciano a decomporre lungo i filari. •

Piero Taddei
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1