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22.12.2017

Oh, che bel castello

Piero Taddei Il presepe della scuola media Altichiero di Zevio ha messo d’accordo tutti i ragazzi che hanno sgobbato per allestirlo, anche quelli di religione mussulmana e i Testimoni di Geova. Ma pure i figli di quanti non professano alcuna confessione religiosa, stante il calo dei praticanti. Il segno che le divisioni sono più nell'immaginario dei grandi che in quello dei più giovani? Sia come sia, l’Altichiero ha dunque superato senza scosse la questione se sia giusto o meno realizzare il simbolo della Natività in un luogo che, secondo taluni, dovrebbe mantenere un profilo prevalentemente laico. Seguendo le direttive dell’insegnante di tecnologia Michela Ghirlanda, i ragazzi di terze e seconde hanno ambientato la nascita di Gesù in quello che è divenuto il simbolo del paese: il castello visconteo nel cuore del centro storico, da qualche decennio adibito a municipio. Il maxi manufatto che fa bella mostra di sé nel salone d’ingresso dell’Altichiero è stato realizzato a tempo di record - solo tre settimane - grazie a una sorta di catena di montaggio che ha visto avvicendarsi al tavolo di lavoro le varie classi, spiega la professoressa Ghirlanda, come la dirigente dell’istituto comprensivo Paola Uboldi soddisfatta per il risultato. Se si esclude il Das, la pasta modellante usata per ricavare le tegole dei tetti, tutto il resto è materiale riciclato. Si tratta di cartoni gettati dal supermercato e di rotoli di carta igienica tenuti assieme da colla e gesso. All’inaugurazione del presepe c’erano il sindaco Diego Ruzza e l’assessore all’istruzione Paola Conti. «I ragazzi sono stati molto bravi nel riprodurre il castello in scala ridotta e con dovizia di particolari», commenta il primo cittadino. «È il risultato di un lavoro collettivo che ha entusiasmato gli alunni al di là dell’appartenenza religiosa», rimarca la dirigente Uboldi. «Nella nostra scuola la realizzazione del presepe si rinnova da più di un decennio. Incoerente non proseguire nel solco della tradizione, anche in ossequio alle direttive ministeriali», conclude la professoressa Ghirlanda. La riproduzione della Natività dell’Altichiero è visitabile tutti i giorni feriali, alla mattina. •

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