CHIUDI
CHIUDI
Seguici
Sezioni
Servizi
Cerca

26.01.2018

Mostra su lager e foibe per dire no ai genocidi

Il giardino dello Yad Vashem a Gerusalemme che ricorda l’Olocausto
Il giardino dello Yad Vashem a Gerusalemme che ricorda l’Olocausto

Giorno della memoria e tragedia delle foibe istriane in un’unica mostra, per non dimenticare gli orrori della seconda guerra mondiale perpetrati da una parte e dall’altra della barricata. La rassegna è stata allestita nell’androne dell’ex municipio dai ragazzi che frequentano la scuola media Altichiero. Alle pareti un folto quantitativo di disegni realizzati dagli alunni durante i tre anni in cui si sono interessati dello sterminio di circa 15 milioni di persone dichiarate «indesiderabili» dal regime nazista. E poi degli italiani gettati nelle cavità carsiche dai partigiani jugoslavi fino al primo dopoguerra, il cui numero non si conosce con certezza: oscillerebbe tra i 5 e i 15 mila. Al centro dell’androne campeggiano una serie di fotografie grande formato scattate da Patrizia Sonato su luoghi tra loro lontani ma resi vicini dalla tragedia della Shoah: Gerusalemme, Berlino, Knaus, città lituana teatro di stermini di massa con il museo Nono Forte a testimoniare il genocidio nazista e le atrocità sovietiche. La mostra della Sonato intitolata come il famoso libro di Primo Levi Se questo è un uomo, a terra ha altre fotografie che ritraggono le maschere di latta del museo dell’Olocausto di Berlino, che se calpestate emettono suoni simili a grida di ragazzi. All’inaugurazione della doppia rassegna che rimarrà aperta fino al 10 febbraio, Giorno del ricordo, c’erano anche il sindaco Diego Ruzza e gli assessori Paola Conti e Michele Caneva. La dirigente dell’Istituto comprensivo Paola Uboldi, la sua vice Lia Valente e la responsabile del plesso Marina Gollo hanno avuto parole di elogio per l’impegno dei ragazzi iniziato appunto tre anni fa. Gli alunni hanno dapprima approfondito il significato delle parole legate al genocidio. Lo scorso anno scolastico seconde e terze si sono occupate di realizzare e distribuire loro disegni nei negozi del Comune. Le tematiche degli stermini sono state approfondite in aula con documentari e film. I ragazzi hanno infine raccolto le memorie degli ormai pochi anziani di Zevio sopravissuti ai lager e ai campi di lavoro tedeschi, con l’obiettivo di fissarle in una pubblicazione. Entrando dalla biblioteca comunale, la mostra è visitabile il lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 14.30 alle 19. Il sabato dalle 9 alle 12. Domani, Giorno della memoria, orario pieno. Il 7 febbraio alle 20.30 serata a cura dell’Altichiero. •

Piero Taddei
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1