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26.10.2017

La «street art» conquista
altri 600 metri quadrati

Una delle opere create durante il raduno di writer a Zevio
Una delle opere create durante il raduno di writer a Zevio

Ha prodotto circa 600 metri quadrati di arte di strada il raduno su due giorni dei writer a Zevio lungo la bretellina che collega lo svincolo di Maccachiove sulla Transpolesana e la rotonda in località Tre ponti sulla provinciale Ronchesana. Esulta il coordinatore dell'evento, Pierpaolo Spinazzè, per la numerosa partecipazione e la qualità delle opere prodotte lungo le pareti in cemento del sottopasso della bretellina e sul muro di un capannone reso disponibile da una vicino laboratorio di analisi chimiche.

Tra le tante maxi opere prodotte, spicca quella dipinta da tre writer di Brescia - pseudonimi Nik Name, Il Clod e Matw - raffigurante un pennuto spennato che fugge terrorizzato dal coltello brandito da Joe Bastianich, noto personaggio televisivo statunitense nel campo della ristorazione, di origine italiana.

Un'opera animalista? «No, il disegno fotografa la realtà», spiega Spinazzé. Il coordinatore dell'iniziativa che ha avuto come tema il cibo, aggiunge che il raduno di writer professionisti ha avuto anche lo scopo di promuovere la qualità espressiva tra i giovani del circondario in avvicinamento alla street art. E rivela un retroscena «educativo»: «Al migliore svolgimento dell' evento hanno concorso i tre ragazzi che, a fine 2016, hanno rovinato in città e provincia numerosi graffiti, alcuni del quali dipinti all'interno de Il buco. Individuati, i tre hanno chiesto scusa per i danneggiamenti e in vista del raduno hanno preparato il fondo della nostra galleria, messa a disposizione dal Comune, e pagato le spese organizzative dell’evento». P.T.

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