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18.01.2019

In Consiglio si discute della mostra sulla Callas

La discussione in Consiglio riaccende i riflettori sul museo che il Comune intenderebbe allestire in memoria di Maria Callas, soprano divenuta nel 1949 moglie di Giovanni Battista Meneghini, il ricco industriale con villa in paese. È stata la spesa di 40mila euro inserita nel bilancio di previsione ad accendere l’interesse. Samuele Campedelli (Per Zevio) ha chiesto particolari sul perché della spesa inclusa in una serie di variazioni di bilancio elencate dalla capoufficio ragioneria Paola De Marchi. «I 40mila euro pagheranno acquisti di materiale specifico per concludere la mostra permanente e il percorso del museo Callas, materiale richiesto dall’associazione che sta portando avanti l’iniziativa. Si tratta di arredi per completare il progetto», ha risposto il sindaco Diego Ruzza. Campedelli ha chiesto una seconda precisazione prima di dire la sua in proposito: «La spesa non è quindi per il museo, ma per la mostra permanente, giusto?». «Sì», ha confermato Ruzza. «Penso che, tecnicamente, al momento si possa definire mostra permanente». L’attacco di Campedelli: «Mi auguro che dopo la fugace apertura al pubblico di circa due anni fa si arrivi a realizzare un luogo effettivamente fruibile, non solo ed esclusivamente un posto dove poche, se non una persona, ne usufruiscano solo talvolta». Il capogruppo di minoranza non ha escluso maggiori particolari: «Se qualcuno in privato me lo chiederà, darò conto di come e perché». In paese, l’idea del museo Callas si fece largo una decina d’anni fa tra tanti entusiasmi. Luogo individuato per la realizzazione, il secondo piano dell’ex comando dei vigili, stabile contiguo al vecchio municipio in piazza Santa Toscana. Il Comune delegò la regia dell’operazione al volontariato. Strada facendo, affiorarono talune divisioni. Ciò nonostante la documentazione sul soprano incrementò le testimonianze: immagini, dischi, oggetti e altri cimeli. Il Comune acquistò abiti appartenuti alla Divina. In comodato d’uso, l’archivio multimediale Gervasoni di Mandello del Lario (Como) rese disponibile il proprio materiale. Ora però, come ha auspicato Campedelli in Consiglio, non resta che attendere l’apertura della mostra permanete sulla coppia Callas Meneghini, che a suo tempo diede molto da scrivere alle riviste per i tanti colpi di scena che caratterizzavano la loro quotidianità.

P.T.
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