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04.12.2017

I migranti portano 55mila euro Non finiscono a chi li accoglie

Piero Taddei Smentiti quanti sostengono che l’accoglienza dei migranti è solo una spesa. Il Comune di Zevio, infatti, ha incassato 55mila euro per i richiedenti asilo transitati dall’associazione Betania di Bosco. Con una variazione di bilancio approvata in Consiglio con i soli voti della maggioranza, i soldi sono andati a compensare minori entrate rispetto alle previsioni iniziali per il 2017. Non è chiaro se la somma sia destinata a rimanere un’ una tantum, stante a quanto spiegato in assemblea dal sindaco Diego Ruzza. Certo è che i 55mila euro arrivati dal ministero dell’Interno non hanno nulla da spartire con il tanto criticato contributo giornaliero di 35 euro sborsato dallo Stato per ogni migrante ospite dei centri d’accoglienza. Si tratta di denari rientranti nelle misure urgenti a favore dei Comuni, che integrano con 600 milioni il capitolo di spesa volto a garantire le risorse destinate ad attivazione, locazione e permanenza dei richiedenti nei centri di accoglienza. Il decreto legge è dell’ottobre 2016. A Zevio l’associazione Betania ha, in sostanza, il monopolio dell’accoglienza, ospitando persone con varie difficoltà ormai da decenni. L’ha fatto anche con i richiedenti asilo e senza vi siano complicazioni dal punto di vista sociale. Il decreto legge dell’ ottobre 2016 fissa una cifra massima di 500 euro per ciascun richiedente protezione. In Consiglio, Ezio Bersan (M5S) ha sollevato una questione formale definendo «non coerentemente imputata» la somma dirottata dalla maggioranza a capitoli di spesa diversi da quelli previsti dal decreto legge. Samuele Campedelli (Per Zevio) è andato oltre etichettando i 55mila euro come un «regalo per il Comune grazie alla presenza sul territorio di Betania. Forse sarebbe stato più opportuno che i soldi andassero all’associazione per il lavoro d’accoglienza svolto». Il capogruppo di minoranza è quindi passato a bollare come «fallimentare il decreto legge che assegna soldi a chi non fa nulla per meritarseli». La critica di Campedelli non ha fatto aprire il portafogli al sindaco Ruzza: «Il Comune non darà un centesimo all’associazione per il grande servizio che fa. Riteniamo non sia necessario, poiché Betania, con oltre 100 posti, per 35 euro giornalieri l’uno, contributo che sale a 55 in caso di minorenni, ha comunque buone entrate». Risposta ritenuta fuori tiro da Campedelli: «Non ho detto di girare a Betania i 55mila euro. Il Comune, però, sta perdendo l’occasione per attovare, con questi soldi, un capitolo di spesa a beneficio degli italiani residenti a Zevio che faticano ad arrivare alla fine del mese. Tipo, ad esempio, gli anziani che percepiscono solo 4-500 euro di pensione o ospiti della casa di riposo in difficoltà nel pagare la retta. Invece si tappano i buchi di bilancio e si perde l’occasione per evitare le dicerie - talvolta vere, altre volte esagerate dal gioco delle parti - secondo le quali lo Stato dà più soldi ai migranti che agli italiani in difficoltà». Durante la discussione Ruzza ha chiarito che esperti, e lo stesso revisore dei conti del bilancio dell’ente, nulla hanno eccepito sulla regolarità di destinare i 55mila euro a spese non connesse all’accoglienza. •

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