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martedì, 25 settembre 2018

Festa delle api con gli ospiti della «Margherita»

Oggi alla Fattoria Margherita, sulla strada tra Campagnole di Zevio e Vallese di Oppeano, in via Lino Lovo 31, gli ospiti della struttura invitano tutti a scoprire «l’oro» che producono grazie alle api che allevano. Si tratta di una festa che mette al centro l’insetto sociale nell’ambito di un progetto avviato dai diversamente abili in collaborazione con Emmaus Verona. A partire dalle 9, apicoltori guideranno i visitatori a conoscere il meraviglioso mondo delle api. Il presidente della Mano 2, la cooperativa che gestisce il centro di Vallese, conferma le difficoltà del settore. Spiega che da anni la produzione di miele italiano è in calo. Le cause sono molteplici: primavere fredde e piovose, prolungate siccità estive, caldi eccessivi, pesticidi e diserbanti nell’agricoltura intensiva. Risultato: l’Italia importa miele da Ungheria, Bulgaria, Romania, Polonia, Cina, Brasile e Argentina. Il legislatore si è mosso a tutela del miele nostrano, tutelandone l’origine, proibendo residui di antibiotici, prodotti chimici e alterazioni con l’aggiunta di acqua o sciroppo di zucchero, spiega ancora Polo, che conclude: «Il nostro miele contiene anche la storia del nostro territorio e i migliaia di chilometri compiuti dalle laboriose api per esplorare alberi e fiori. Tant’è che per produrre un solo chilo di miele lavorano una media di 60mila api». Su un’area di 11 ettari le persone svantaggiate della Margherita coltivano ortaggi, erbe aromatiche e officinali, farro, fragole e altri frutti. Tutto biologico, consegnato a domicilio o reperibile nello spaccio aziendale. Il lavoro aiuta gli ospiti a superare i loro disagi. Un progetto ambizioso, che poggia anche sulla perfetta organizzazione sociale dell’alveare, condotto nonostante la legge regionale sulla cooperazione sociale sia rimasta al palo, denunciano alla Margherita. •