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09.01.2019

Disbosca 9.000 metri quadri per fare un vigneto, indagato

I carabinieri del Corpo forestale sequestrano l’area finita nel mirino della Procura
I carabinieri del Corpo forestale sequestrano l’area finita nel mirino della Procura

Ha disboscato nove mila metri quadri in località Piazzo di Prun con l’obiettivo di impiantare un vigneto, legato alla sua azienda agricola. Per i carabinieri del Corpo forestale dello Stato, però, questi lavori sono stati fatti in violazione del vincolo paesaggistico ed idrogeologico. L’imprenditore agricolo R.R. deve rispondere anche di distruzione e deturpamento di bellezze naturali proprio per aver distrutto una così ampia area di bosco. In caso di condanna, l’imprenditore rischia una condanna fino a due anni di arresto, due ammende fino a 51.645 e a 6.197 euro ma, soprattutto, dovrà ripristinare i luoghi così com’erano prima dell’intervento delle ruspe. Nel frattempo, il pm Maria Beatrice Zanotti ha chiesto il sequestro preventivo di tutti i novemila metri quadri. L’istanza della procura è stata accolta dal gip Marzio Bruno Guidorizzi con un’ordinanza, eseguita ieri dai carabinieri della Forestale di Verona. L’inchiesta è nata grazie ad alcuni controlli svolti dai militari, ora appartenenti all’Arma, volti a verificare la regolarità dei lavori svolti in località Piazzo di Prun dall’azienda agricola di R.R. E così emerso che in quell’appezzamento di terreno si stava estirpando un bosco «in assenza delle necessarie autorizzazioni ambientali», riporta una nota dei carabinieri. R.R. non sarebbe, però, il proprietario dell’area ora «sigilllata» dai militari. L’avrebbe presa in affitto icosì come emerge da un contratto stipulato coi titolari del fondo. Secondo quanto emerso dall’inchiesta, però, un capitolo di quell’accordo riguarda proprio la possibilità di impiantare un vigneto in quell’area così vasta. Si tratta, però, di verifiche ancora in corso degli investigatori. «L’indagine dei Carabinieri forestali», riporta la nota inviata dalla sede di Verona, «si inserisce in una più ampia azione di monitoraggio del territorio, coordinata con l’Unità forestale regionale di Verona, finalizzata al contrasto dei crimini in danno ai boschi, bene ambientale insostituibile per la prevenzione dei fenomeni di dissesto idrogeologico». Su questo tema, se ne discute da tempo anche perchè a parere degli ecologisti con la creazione dei vigneti viene minacciato l’equilibrio faunistico-floreale di tutta la Valpolicella. •

G.CH.
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