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05.12.2018

Controllo del vicinato, fioccano le adesioni

Giannantonio Bonato, sostenitore del Controllo di vicinato
Giannantonio Bonato, sostenitore del Controllo di vicinato

Il primo passo ufficiale del Controllo di vicinato ha fatto salire sensibilmente il numero della cinquantina di volontari propensi a farsi sentinelle contro la microcriminalità nei quartieri di Zevio. Soddisfatto Giannatonio Bonato, tra i principali trascinatori dell'iniziativa, al termine del partecipato incontro in sala civica per rimarcare la necessità di tornare a quando la solidarietà tra vicini era come il pane quotidiano. E quindi furti nelle case e altri reati contro la proprietà e le persone trovavano argini quasi invalicabili grazie all'attenzione posta alle vicende del prossimo della porta accanto. All'assemblea in sala civica hanno partecipato anche il sindaco Diego Ruzza, l'assessore alla sicurezza Antonio Strambini, il capitano della polizia municipale Vincenzo Esposito. Accanto a Bonato, in veste di relatore c'era anche il responsabile provinciale del Cdv, Stefano Mischi. Bonato ha sottolineato che il mezzo per combattere la delinquenza nei quartieri è a portata di tutti: segnalare alle forze dell'ordine, con chat, eventuali situazioni anomale. L'anima del Cdv zeviano ha proseguito escludendo che il Controllo di vicinato possa sconfinare nella violazione della privacy. Quindi ha riferito che più persone si sono aggiunte alla cinquantina di volontari che già avevano aderito al Cdv, alcune delle quali proponendosi come referenti nei quartieri. Avvalendosi di slide, il coordinatore provinciale Mischi ha passato in rassegna le situazioni della quotidianità che rendono particolarmente appetibili alla delinquenza, invitando a correzioni di rotta e ad alzare il livello di attenzione collettiva. Secondo Mischi, potente fattore disincentivante è accrescere la collaborazione col vicinato, comunicando a persone fidate eventuali assenze da casa più o meno prolungate e chiedendo di fare il possibile affinché ciò non sia notato da malintenzionati, tipo svuotare regolarmente la cassetta della posta. Sin da subito il sindaco Ruzza e l'assessore Strambini avevano manifestato interesse per il progetto volto a istituire la vigilanza diffusa. In assemblea hanno assicurato che il Comune provvederà a segnalare con cartellonistica nei quartieri l'istituzione del Cdv. La parola d'ordine più gettonata dell'incontro? «Occhi attenti sono di gran lunga più efficaci di qualsiasi sistema di videosorveglianza, soprattutto perché allertano immediatamente anziché limitarsi a fissare immagini consultabili a fatti accaduti». Le adesioni al Cdv vanno date al comando della polizia locale, in castello. •

Piero Taddei
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