CHIUDI
CHIUDI
Seguici
Sezioni
Servizi
Cerca

09.02.2018

Ca’ Bianca inquina le acque? «Diteci se l’impianto è integro»

La discarica di Ca’ Bianca: dubbi sull’inquinamento
La discarica di Ca’ Bianca: dubbi sull’inquinamento

Con un’interrogazione e una mozione Zevio bene comune lancia l’allarme Pfas. Secondo Zbc, infatti, nei pozzi di controllo sul perimetro della discarica per rifiuti speciali di Ca’ Bianca, l’Arpav avrebbe rilevato sostanze perfluoro alchiliche, come in falde, acquedotti e alimenti di vari comuni veronesi, padovani e veronesi. «L’Arpav ha iniziato a cercare i Pfas nella falda dei pozzi di controllo della discarica a marzo 2016», premette il consigliere di minoranza Stefano Fittà. «Nelle 4 successive campagne di prelievi, l’ultima a ottobre, è sempre stata accertata presenza di Pfas in falda, in un caso superiore ai valori per le acque potabili indicati dalla Regione. Concentrazioni molto elevate sono state riscontrate nel percolato, il liquido che si forma sul fondo della discarica». Fittà sottolinea che i risultai Arpav sono noti al Comune e che, diversamente da Zbc, la maggioranza del sindaco Diego Ruzza ha condiviso il recente accordo per l’ampliamento della discarica, assicurando contemporaneamente stringenti controlli sul funzionamento dell’impianto gestito da Inerteco. Perciò il consigliere chiede al sindaco quali iniziative il Comune abbia messo in campo alla luce dei riscontri Arpav e se ritenga vi sia correlazione tra la presenza di Pfas nei pozzi e le altissime concentrazioni nel percolato. Fittà ipotizza che i composti nell’acqua di falda potrebbero derivare proprio dal percolato sul fondo della discarica. «Se ciò fosse vero», dice nell’interrogazione, «si potrebbe presumere che il fondo della discarica non sia del tutto integro e che l’impianto potrebbe rilasciare anche altre sostanze tossiche». La mozione integra l’interrogazione invitando il sindaco a convocare una conferenza servizi per comprendere correttamente i dati Arpav e stabilire quali provvedimenti prendere «a tutela dell’ambiente, di residenti di Campagnola e agricoltori che potrebbero essere interessati da inquinamenti derivanti dall’impianto». In attesa che interrogazione e mozione arrivino in Consiglio, replica così il legale di Inerteco, Luigi Biondaro: «In tutte le discariche, nessuna esclusa, il percolato contiene Pfas. Per questo, d’intesa con la Regione, si eseguono frequenti controlli. Il percolato è asportato con botti e trattato in appositi impianti e, all’esterno della discarica, sia a monte che a valle, i quantitativi di Pfas sono gli stessi in tutte le acque di falda, in percentuali molto inferiori ai limiti fissati per il consumo umano. Inerteco è disponibile ad eseguire controlli in più». • P.T.

P.T.
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato in Informazioni sulla Privacy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1