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13.01.2018

Ahmed aveva paura:
«Trovatemi un posto,
anche con le capre»

«Trovatemi un posto dove passare la notte, vi prego. Anche con le capre». Poche ore prima della sua morte aveva chiesto aiuto, Ahmed Fdil, l’uomo di origini marocchine trovato carbonizzato la sera del 13 dicembre in un parcheggio di Santa Maria di Zevio

 

Cercava riparo. Ma da cosa? Dal freddo sempre più pungente di dicembre? O dai dispetti di quei ragazzini? Quella richiesta d’aiuto l’aveva rivolta a un insegnante di matematica della zona. Ma Ahmed, come tutte le sere, nonostante la paura, era tornato a dormire nel “suo” parcheggio tra via De Gasperi e via Furke, a Santa Maria di Zevio. Là, dove intorno alle 20, ha trovato la morte.

 

Sul registro degli indagati compaiono ora i nomi di due ragazzini, uno di 13 e uno di 17 anni. Entrambi cresciuti in Italia, nel Veronese, ma le cui famiglie sono originarie del Marocco e dell’Est Europa. 

Manuela Trevisani
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