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05.12.2017

Vigili del fuoco nell’Est, Caldiero trova la sede

Il comandante dei vigili del fuoco Michele De Vincentis sul luogo di un incendio
Il comandante dei vigili del fuoco Michele De Vincentis sul luogo di un incendio

Zeno Martini Con la delibera di Giunta comunale numero 115, un fatto casuale ma un numero che sembra predestinato (il numero di emergenza per chiamare i pompieri e proprio il 115), l’amministrazione di Caldiero ha individuato l’area comunale sulla quale sorgerà il nuovo distaccamento del Comando provinciale dei vigili del fuoco a presidio di circa 135 mila cittadini dell’Est veronese, se il ministero dell’Interno avvallerà la richiesta dei Comuni veronesi. Proposta che il Comando provinciale dei pompieri ha trasmesso a Roma. L’area comunale che verrebbe ceduta in comodato d’uso gratuito al ministero dal Comune di Caldiero si trova in viale dell’Industria, nella zona industriale. Nella stessa zona produttiva si trovano anche alcuni fabbricati liberi, che gli stessi vigili del fuoco, dopo un sopralluogo fatto insieme al vicesindaco Francesco Fasoli, ritengono idonei per collocarvi un distaccamento provvisorio dei pompieri, in attesa che venga costruita la nuova caserma. In particolare è stato individuato in viale dell’Artigianato uno stabile adatto a portare il distaccamento provvisorio dei pompieri. Dopo la delibera di giunta, il sindaco Marcello Lovato ha inviato una comunicazione al comandante provinciale, ingegner Michele De Vincentis, del Comando provinciale dei vigili del fuoco nella quale si conferma la disponibilità di Caldiero a dare in concessione gratuita l’area comunale per costruire la nuova caserma. «In attesa dell’edificazione della caserma», ha scritto Lovato al comandante De Vincentis, «il Comune di Caldiero, di concerto con i Comuni dell’Est veronese, si rende disponibile ad acquisire immediatamente in locazione un fabbricato, collocato nella zona artigianale, realizzando gli interventi necessari per renderlo conforme alle caratteristiche individuate dal servizio tecnico dei vigili del fuoco, per ospitare il distaccamento di prossima istituzione. I costi relativi all’affitto del fabbricato e dei lavori di adeguamento, saranno a carico degli enti locali che beneficeranno del servizio». «Questo perché non ci sono risorse per finanziare il nuovo distaccamento, in quanto quelle statali destinate a Verona, sono tutte concentrate per il nuovo comando provinciale che sta sorgendo alla Genovesa», riferisce il sindaco Lovato. «Pertanto saranno i Comuni dell’Est veronese e dover farsi carico, sia dell’affitto del distaccamento temporaneo, che l’intero costo della nuova caserma». «Tale importo verrà suddiviso in rapporto al numero degli abitanti di ciascun Comune che sosterrà il nuovo presidio dei pompieri», ha annunciato al Consiglio comunale Lovato. «Ecco perché ciascun Comune dovrà deliberare di accollarsi parte della spesa per l’erigenda caserma. Al momento il primo e unico Comune che ha già ratificato la delibera in questione, è quello di Cazzano che si è fatto capofila dell’accordo tra Comuni dell’Est Veronese per portare la caserma dei vigili del fuoco da San Michele Extra a Caldiero». «Devo ringraziare la sindaca di Cazzano, Maria Luisa Guadin, che ha il merito di aver inaugurato un nuovo metodo per farci muovere come sindaci insieme, senza mettere etichette e al di là dei campanilismi», ha spiegato Lovato. «Infatti i vigili del fuoco di Verona sostenevano che, come amministratori, non saremmo mai riusciti a metterci d’accordo sul sito per il nuovo distaccamento. Invece all’ultimo incontro tenutosi a San Martino Buon Albergo, ci siamo messi d’accordo in mezzora». «In capo al Comando provinciale dei pompieri di Verona, sono già arrivati 16 nuovi vigili del fuoco che verranno impiegati anche nel distaccamento dell’Est veronese», ha assicurato Lovato. «Ora stiamo aspettando solo la risposta da parte del ministero dell’Interno per far partire l’intera operazione». •

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