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12.11.2017

Scritte offensive e razziste sui muri
della casa destinata ad otto profughi

Sono destinati a un’abitazione privata di Cellore d’Illasi otto migranti gestiti dalla cooperativa Virtus. Non c’è ancora una data precisa sul loro arrivo, ma il progetto esiste e ne ha dato conferma il sindaco Paolo Tertulli rispondendo a una domanda del consigliere di minoranza e capogruppo della Lega nord Liga veneta Paola Fasoli che chiedeva in Consiglio di verificare che effettivamente gli arrivi fossero di persone provenienti da paesi in guerra o con riconosciute caratteristiche per poter richiedere lo stato di rifugiati.

«La richiesta di asilo è una domanda che va certificata e modalità e tempi per questa procedura non dipendono dal Comune», ha spiegato il sindaco, ricordando che l'amministrazione e il Consiglio avevano risposto negativamente alla Prefettura in merito all’apertura in paese di uno Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati), non avendo disponibilità di immobili propri. Inevitabile quindi che nel momento in cui un privato ne avesse messo a disposizione uno proprio, non si sarebbe tardato ad avviare un Cas (Centro di accoglienza straordinaria) sulla base delle necessità della Prefettura per situazioni di emergenza. «La Prefettura ha confermato il loro arrivo anche se non mi ha saputo dire nel dettaglio altri particolari», ha riferito il sindaco che in questi giorni ha preso contatti con la cooperativa per avere il massimo dei dettagli sulle presenze annunciate. «Ho già scritto ai responsabili e per conoscenza alla Prefettura invitandoli a rispettare rigorosamente tutte le pratiche per l’abitabilità e la locazione, come revisto dalle legge».

È in definitiva quello che ha chiesto anche Fasoli in Consiglio comunale, invitando a segnalare alla Prefettura nel caso vengano impiegati immobili non idonei all'ospitalità. Sul tema si è inserito anche il capogruppo della lista “Il paese” Giovanni Battocchio, facendo notare che «vanno bene i controlli e le verifiche di ordine pubblico, ma queste presenze portano con sé anche problematiche di natura economica a cui non si può rispondere solo con il volontariato o la solidarietà. Sindaco e assessori diano il buon esempio riducendosi le indennità di carica», proposta sulla quale il sindaco si è detto disposto a discutere. Intanto martedì 14 alle 20.30 al Bar Elia in piazza a Cellore, ci sarà un incontro pubblico organizzato dalla Lega nord Liga veneta sul tema del possibile arrivo di richiedenti asilo, organizzato dal consigliere Fasoli, che è anche segretario della sezione comunale. È prevista la presenza di esponenti politici del Carroccio.

Intanto nella notte fra venerdì e sabato la casa che sarà destinata ad accogliere i richiedenti asilo è stata fatta oggetto di vandalismo con lancio di sassi che hanno rotto alcuni vetri e scritte offensive sui muri. Dell'episodio è stata sporta denuncia ai carabinieri di Illasi che stanno svolgendo indagini.

L'edificio che si trova in via Borgo, è ancora abitato dal proprietario e dalla sua famiglia, che si trasferirà a breve lasciandolo in affitto alla cooperativa per l'ospitalità dei richiedenti asilo.

Il sindaco Paolo Tertulli, che è stato in sopralluogo sul posto con le forze dell'ordine, ha anticipato che nelle prossime ore incontrerà i responsabili delle associazioni della frazione con il parroco e i consiglieri comunali per assicurare a tutti una corretta informazione sull'argomento.V.Z.

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