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26.01.2018

Otto migranti firmano il patto Faranno lavori per la comunità

I migranti con il sindaco e gli operatori sociali FOTO AMATO
I migranti con il sindaco e gli operatori sociali FOTO AMATO

Otto migranti africani richiedenti protezione internazionale e ospitati in una casa di Cellore, hanno firmato in municipio un patto di volontariato con il quale si dichiarano disponibili a lavori socialmente utili da svolgere gratuitamente a favore della comunità. La semplice cerimonia che chiedeva solo la sottoscrizione di ciascun migrante è avvenuta nel salone del municipio, presenti il sindaco Paolo Tertulli, la giunta e tre operatori dell’associazione Virtus Vecomp che segue il Centro di accoglienza straordinaria di Cellore. «È la conclusione di un percorso avviato con l'accettazione di un protocollo d’intesa sottoscritto fra Prefettura, Comune e Virtus Vecomp per percorsi di formazione e tirocini volontari e gratuiti a favore dei cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale», ha spiegato il sindaco. Si tratterà di affidare loro piccoli lavori di pulizia e sfalcio dell’erba, per il verde pubblico e il cimitero, sgombero e riordino alla fine del mercato settimanale del venerdì in piazza Libertà e piazza Polonia, con la presenza di almeno un operatore dell’associazione per il primo periodo, con la supervisione dell’ufficio tecnico del Comune e degli operai e incaricati comunali. «A fine gennaio avremo un incontro con le associazioni del paese e parleremo anche di questo per vedere se sia possibile trovare altri ambiti di impiego. Penso ad esempio alla prossima importante manifestazione della Corrillasi, a cui i giovani migranti sono invitati a partecipare, ma che potrebbero anche essere di aiuto secondo le direttive degli organizzatori», ha aggiunto Tertulli. Nel protocollo sottoscritto si precisa la necessità di avviare rapporti di collaborazione per soluzioni idonee in un’ottica di formazione professionale ed utilità sociale nella fase di accoglienza. Le attività previste non richiedono specializzazione, ma saranno assegnate nel limite del possibile, tenendo conto delle attitudini di ciascuno e per un massimo di venti ore settimanali. Sono ammessi unicamente i cittadini che abbiano presentato domanda per il riconoscimento della protezione internazionale e abbiano sottoscritto il patto volontario individuale, perché l’adesione è su base volontaria, gratuita e data spontaneamente. Al Comune compete la formazione e la supervisione dell’andamento dei lavori; la dotazione di eventuali strumenti o attrezzature necessarie e il supporto dell'attività di volontariato; la copertura assicurativa per responsabilità civile contro terzi e per gli infortuni. Toccherà invece al mediatore culturale della Virtus fornire l’informazione necessaria sui tempi e le modalità di svolgimento. La durata del protocollo è fissata fino al 30 giugno di quest’anno con possibilità di tacita proroga fino al 31 dicembre. I migranti sono al momento otto e tali resteranno anche per i prossimi mesi, secondo quando comunicato da Virtus Vecomp: provengono da Gambia, Mali, Nigeria Senegal e Sierra Leone, arrivati lo scorso luglio e in attesa di pronunciamento della Commissione territoriale in materia di protezione internazionale per sapere se potranno restare legalmente in Italia. • V.Z.

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