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29.07.2018

Nuovo polo scolastico «Regione, ripensaci»

Il sindaco Paolo Tertulli e la Giunta di Illasi davanti al progetto del nuovo polo scolastico
Il sindaco Paolo Tertulli e la Giunta di Illasi davanti al progetto del nuovo polo scolastico

La delibera della giunta regionale 1044 dello scorso 17 luglio aveva escluso il progetto del nuovo polo scolastico di Illasi dal finanziamento ministeriale, motivando l’esclusione con la dicitura che «l’area prevista per l’intervento non è consona all’edificazione perché richiede preventivamente la revisione della pianificazione comunale». In pratica la Regione osserva che, prima di presentare un progetto per il quale si chiede un finanziamento, è obbligatorio avere previsto nel proprio strumento urbanistico la possibilità di costruire sull’area che viene indicata. Ma è proprio su questa motivazione che il sindaco Paolo Tertulli, dopo un colloquio in Regione, ha inviato una lettera alla Direzione regionale Infrastrutture, trasporti e logistica, Unità organizzativa edilizia pubblica e al ministero dell’Università e della ricerca, controfirmata dal responsabile dell’Ufficio tecnico comunale architetto Marco Zandonà e dal professionista incaricato per la parte urbanistica architetto Lorenzo Agosta, per chiedere di modificare in autotutela il provvedimento di giunta regionale e di includere nella graduatoria dei finanziamenti della Banca europea degli investimenti, annualità 2020, il progetto del nuovo polo scolastico di Illasi. «Si ritiene infatti ingiusta l’esclusione per aver considerato l’area dell’intervento non consona all’edificazione. Si conferma, come già dichiarato, che l’area di progetto è urbanisticamente consona all’edificazione di un nuovo complesso scolastico», scrivono il sindaco e i professionisti. L’assessore Piero Comparoto, che ha esplicitamente la delega al nuovo polo scolastico, aggiunge che l’opera non esce da una fantasia della giunta, «ma ha ottenuto l’ approvazione della comunità nella fase elettorale, quando è stata presentata nel programma della lista Uniti per crescere, che aveva intercettato una specifica domanda della popolazione, ed è opera pubblica di riconosciuta utilità. Solo un punto la Regione ha contestato del progetto: il profilo urbanistico attuale dell’area, che peraltro era già prevista come area a servizi di iniziativa privata dal vecchio Piano regolatore e che il nuovo Piano di assetto del territorio (Pat) considera area di rispetto e salvaguardia». «IN PRATICA la nuova previsione urbanistica blocca di fatto su quel terreno l’iniziativa dei privati, ma in nessun caso un’opera pubblica», aggiunge il sindaco, precisando che la scelta «è stata concordata con i privati proprietari dell’area e gode anche del consenso del tutor scolastico dell’Istituto comprensivo». Il progetto prevede di intervenire sull’area pianeggiante, attualmente coltivata a prato stabile, un quadrilatero in località Ponte degli Svizzeri, fra il capoluogo e la frazione Cellore, compreso fra la provinciale 10 della Val d’Illasi, via San Monte, via Mario Biondani e via Carlo Alberto Dalla Chiesa. È stato previsto un impegno di spesa pari a 13 milioni e 197mila euro per due edifici, uno per la scuola primaria e l’altro per la secondaria di primo grado, provvisti di palestra interna e piastra esterna, aula magna fruibile anche come sala civica e accessibile anche al di fuori del ciclo scolastico. «La variante puntuale al Pat è l’ultimo dei problemi che ci siamo posti perché è già implicita nel progetto», spiegano il sindaco Tertulli e l’assessore Comparoto. «Infatti se ne fa cenno nella Relazione sintetica illustrativa e nel documento di Analisi di conformità urbanistica dell’ area, ed è destinata a rendere conforme urbanisticamente l’area, che risulta già consona ai sensi e per gli effetti richiesti dal bando stesso. Quindi il progetto non può essere escluso dal finanziamento con la motivazione che “si richiede preventivamente la revisione della pianificazione comunale” perché questa arriverà fintantoché si elaborerà il progetto e lo si presenterà per l’approvazione. Ciò di cui piuttosto ci siamo preoccupati finora è la predisposizione di un progetto secondo le regole più moderne e la ricerca di fondi per realizzarlo», concludono gli amministratori illasiani». •

Vittorio Zambaldo
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