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26.10.2017

Nata la Fondazione, lo Zerbato
riprende l’ammodernamento

È arrivato dalla giunta regionale il decreto di riconoscimento della personalità giuridica di diritto privato della Fondazione Centro assistenza Fermo Sisto Zerbato di Tregnago, ente che gestisce la casa di riposo, la Residenza sanitaria assistita e l’ospedale di comunità. Si chiude così definitivamente la vicenda aperta nel 2006 con la costituzione in Fondazione della Pia Opera Santa Teresa di Cogollo, che aveva determinato una serie di incertezze nel Consorzio costituto con il Comune il quale deteneva la quota parte del 51 per cento.

Il precedente accordo fra due enti pubblici (Comune e Ipab) non era nella sua legittimità a continuare, dal momento che uno dei due partner si era trasformato in ente di diritto privato. Lo scorso 2 agosto è stata firmato l’atto di nascita della nuova Fondazione con il quale Comune e Pia Opera rientravano in possesso delle proprie quote di patrimonio, rispettivamente del 51 e del 49 per cento, cedute al Consorzio nel 2003 e destinavano tale patrimonio alla nuova Fondazione in usufrutto gratuito trentennale. Restavano invece alla Fondazione i beni acquisiti dopo il 2003 e i 2 milioni di euro che si trovavano in cassa al momento della chiusura del Consorzio e che ognuno dei due enti costituenti avrebbe potuto legalmente richiedere per sé.

Concomitante con il decreto di riconoscimento della personalità giuridica è arrivato anche il verbale di un’ispezione regionale all’ente che era stata chiesta dalla consigliera Giovanna Negro, conclusa in tempi rapidi e che aveva come oggetto capire se la trasformazione fosse legittima, avesse rispettato tutti i passaggi previsti e sviscerasse la questione della distribuzione del patrimonio. La risposta della Regione è stata positiva «e questo è per noi motivo di doppia soddisfazione», dichiara il sindaco Simone Santellani, «perché riconosce la legittimità di quanto operato finora e mette la parola fine a un percorso avviato da oltre un decennio che ha visto contrapporsi Comune e Pia Opera senza che ci fosse un risultato concreto. Ora, con l'approvazione del bilancio, potrà insediarsi da martedì prossimo il nuovo consiglio di amministrazione che è composto da cinque membri, tre di nomina comunale e due scelti dalla Pia Opera». Resta in vigore l'assemblea di cui fanno parte i due rappresentati degli enti costituenti (sindaco e presidente della Pia Opera), com’era già nel Consorzio.

«C’è continuità di rapporti giuridici e contrattuali, da quelli con i fornitori a quelli di lavoro e abbiamo preferito mantenere l’assetto che era già del Consorzio per la gestione della Fondazione», aggiunge il sindaco Santellani, che guarda già al futuro dopo un doveroso ringraziamento a quanti in questi mesi hanno operato per la felice conclusione della vicenda: i due enti fondatori, la commissaria regionale Laura Foscolo, con gli assessori Luca Coletto e Manuela Lanzarin, la responsabile del procedimento ed ex direttrice Adelaide Biondaro e l’attuale direttrice Silvia De Rizzo, nonché le organizzazioni sindacali, i lavoratori dello Zerbato per la pazienza e la fiducia.

Sul terreno dell’ex campo sportivo comunale, che è già nel patrimonio della Fondazione, è ipotizzato l’ampliamento del Centro con camere singole o al massimo due letti e quando sarà in funzione si procederà anche all’adeguamento della parte vecchia, con gli stessi criteri adottati per quella nuova, «nell’intento di dare spazi adeguati e più qualità di vita e di servizi», aggiunge Santellani, «e pensare finalmente a una struttura in grado di aprirsi maggiormente all’ esterno mettendo a disposizione palestre, sale convegni, altri servizi per gli ospiti e per i cittadini e alloggi per persone singole o in coppia ancora autosufficienti».

Domani alle 21, all’auditorium Mario Pigozzi, saranno illustrati alla popolazione la trasformazione del Centro, i benefici della nuova Fondazione, il nuovo cda e i progetti di sviluppo. V.Z.

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