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venerdì, 21 settembre 2018

La videochiamata al posto dell’ufficio di Acque Veronesi

Il deposito di Acque Veronesi smantellato a Monteforte

Partirà in forma sperimentale a luglio e sarà in funzione per sei mesi, fino a fine anno, il totem informativo di Acque Veronesi nel municipio di Tregnago che sostituirà l’ufficio attualmente aperto in paese. È la conclusione concordata a denti stretti a cui sono arrivati i sindaci della Val d’Illasi e dell’alta Val d’Alpone (Vestenanova e San Giovanni Ilarione) nell’incontro in municipio a Tregnago con i vertici della società. Due le questioni sul tappeto: la chiusura dell’ufficio di Tregnago e del magazzino manutenzione di Monteforte che potrebbe avere riflessi anche sulla Val d’Illasi e sui Comuni della Lessinia orientale. Acque Veronesi ha proposto di chiudere l’ufficio tregnaghese e di sostituirlo con «tecnologia interattiva telematica della videochiamata assistita». Detto in codice Videocall è in pratica un totem sistemato all’ingresso del municipio che per i mesi di prova sarà affiancato dall’assistenza di personale di Acque Veronesi nelle giornate di martedì e giovedì dalle 8.30 alle 11 e in seguito eventualmente da personale del Comune che potrebbe intervenire in caso di problemi tecnici immediatamente risolvibili. Si tratta, novità assoluta per la nostra provincia, di un servizio sul tipo di Skype e che funziona, semplificando, come un videocitofono: toccando lo schermo ci si mette in contatto con un operatore che in video offre supporto al cliente di Acque Veronesi che non ha familiarità con le tecnologie, comprende le sue esigenze e materialmente compila la modulistica per lui, come se la transazione avvenisse allo sportello. I vantaggi sono che l’interazione è reale e umana anche se con una persona dietro uno schermo; l’accesso è semplice e intuitivo perché basta toccare il monitor e parte la chiamata; la fruizione è semplificata perché non si devono usare tastiera o mouse; infine l’orario è amplificato rispetto alle due mattinate (martedì e giovedì dalle 8,30 alle 11 come è attualmente per l’ufficio) perché l’operatore risponde secondo gli orari di apertura del municipio e cioè: dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12.30; il sabato dalle 10 alle 12 e il martedì dalle 15 alle 17. Inoltre è prevista la funzione bancomat per i pagamenti e una stampante che fornisce su carta gli eventuali documenti prodotti. «Per questo progetto sono stato contattato da Acque Veronesi», spiega il sindaco Simone Santellani , «ma ho ritenuto opportuno interessare tutti i sindaci dei Comuni limitrofi perché è vero che l’ufficio è a Tregnago, ma i clienti arrivano da tutta la Val d’Illasi e dall’alta Val d’Alpone». All’incontro di martedì c’erano i primi cittadini di Badia Calavena, Caldiero, Cazzano di Tramigna, Colognola ai Colli, Illasi, Mezzane di Sotto, San Giovanni Ilarione, Selva di Progno e Vestenanova. «È un dato che dimostra la grande attenzione al tema e al timore che, come per altri servizi, le zone periferiche e montane siano oggetto di ulteriore impoverimento dei servizi ai cittadini», è la considerazione di Santellani. Non c’è stata preclusione dei sindaci verso l’ipotesi di sperimentazione di questa nuova tecnologia, ma hanno chiesto garanzie perché «l’utilizzo sia facile ed intuitivo, soprattutto per le fasce più deboli, in particolare anziani e persone con bassa scolarità che hanno più difficoltà di approccio con le nuove tecnologie». La discussione si è concentrata piuttosto sulla recente chiusura della sede operativa di Monteforte che, congiuntamente alla possibile chiusura dell’ufficio di Tregnago e quindi del punto logistico per il servizio tecnico locale, potrebbe portare a un dilatarsi dei tempi di intervento dei tecnici sul territorio e a un peggioramento della manutenzione. È un punto sul quale hanno insistito molto tutti i sindaci ma al quale Acque Veronesi ha dato ampie garanzie perché i tecnici impiegati in zona restano gli stessi con l’unica differenza che invece di partire dal centro operativo o dall’ufficio di riferimento di Tregnago partiranno da casa propria con indicate su tablet o smartphone le mansioni della giornata: «Ci è stato assicurato che nella nostra zona rimarranno gli stessi tecnici, garantendo il mantenimento della conoscenza storica dell’impiantistica esistente e la confidenza con il territorio di competenza. Da primi cittadini, socie e proprietari di Acque Veronesi, valuteremo il periodo di prova e l’effettiva efficienza del sistema Videocall, soprattutto la continuità dell’efficienza tecnica», promette Santellani a nome di tutti i colleghi. •