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mercoledì, 12 dicembre 2018
La civiltà rurale tra falsi romanticismi e realtà | Val d'Illasi

La civiltà rurale tra falsi romanticismi e realtà

La copertina del libro

È uscito il secondo volume della collana Sulle tracce di Arcole, dedicato alla civiltà contadina, edito dal Comune e curato dallo storico Claudio Soprana, con progetto editoriale coordinato dal consigliere comunale Riccardo Godi. Il volumetto gratuito è disponibile in municipio e al centro culturale Giovanni d’Arcole, in biblioteca civica e al museo di Arcole e della Battaglia e alle scuole medie. Negli ultimi decenni, la civiltà contadina è stata oggetto di studio, non solo da parte di storici, sociologi ed economisti, ma anche di antropologi, psicologi ed etnologi i quali, con i loro lavori, hanno contribuito a un notevole arricchimento del tema. «Tra questi studiosi ha dominato la tendenza all’interpretazione romantica del mondo rurale passato», sottolinea Soprana, «a una idealizzazione di contadini e loro cultura e forme sociali. Indulgendo a un rimpianto nostalgico per una vita irrimediabilmente perduta, questi autori e studiosi hanno creduto di poter scoprire nel mondo contadino valori e norme di cui si registra con rammarico l’assenza nella realtà sociale del presente». Di indubbia valenza documentaria di questa cultura contadina, esiste da decenni ad Arcole, in località Santa Maria dell’Alzana, annesso al santuario e nel parco dello stesso, un florido museo dedicato alla civiltà contadina a cure dell’associazione Amici dell’Alzana. I reperti che i volontari hanno rintracciato sul territorio e raccolto in questo museo, indicano lo spazio cronologico di alcune generazioni e ridisegnano il periodo più vicino a noi, a partire dall’Ottocento, che ha segnato questa terra per il lavoro che vi si è svolto. Gli strumenti quotidiani, la fatica di intere generazioni con la schiena piegata, la dimensione domestica della vita, lo pseudoartigianato nelle corti, gli eventi delle micro comunità rurali, sono illustrati e presenti in questo museo della civiltà contadina, con la pregnanza e la dignità che contraddistingue un’epoca che ci appartiene e che, purtroppo, è poco conosciuta alle nuove generazioni. Altra testimonianza di questa millenaria civiltà sono le numerose corti rurali disseminate nella campagna arcolese, che conservano più o meno intatte la loro originaria struttura. Nella maggior parte, si tratta di semplici abitazioni rurali, costituite da pochi locali adibiti a cucina e camere da letto. Adiacente all’abitazione vi è il portico, che custodiva gli attrezzi da lavoro e una piccola stalla con fienile: Spiazzi, Nogarola, la Fabbrica, Salvarolo, Ca’ Nova, Marezzane, la Valle e la Macchia. Altro tema riportato nella pubblicazione, riguarda le opere di bonifica realizzate lungo il corso dell’Alpone, a partire dal Cinquecento fino agli anni Venti del Novecento, quando venne condotta la grande Bonifica Zerpana (1921-1922). Per la bonifica e lo sfruttamento agricolo del territorio di Arcole (le valli Poggi, Valfonda e Zerpa) si dovettero affrontare e risolvere specifiche problematiche idrauliche. Le grandi famiglie latifondiste proprietarie dei fondi, ricorsero alla consulenza dei periti e progettisti più noti, che elaborarono e realizzarono sul territorio opere idrauliche di elevato valore, sia tecnico che architettonico. I manufatti, che restano disseminati tra Albaredo, Ronco, Arcole, Belfiore e Veronella, sono tuttora oggetto di ammirazione e riconoscimento. Infine nel testo, sono enumerati e descritti i prodotti tipici della terra di Arcole. In questa terra si sviluppò, sin dai tempi antichi, la coltivazione della vite con la produzione del vino che oggi ha una propria denominazione: l’Arcole Doc. Ma anche dell’asparago, presente dal Cinquecento, dei cereali (frumento, riso, granoturco, avena, segale) e, recentemente, del radicchio. Per la coltivazione e la vendita di questi prodotti si costituirono così, ad Arcole, due cooperative agricole: la cooperativa Asparago d’Oro e la Corag di Gazzolo, tuttora attive e con un ruolo fondamentale nella commercializzazione di questi prodotti sul mercato. Il prossimo volume della collana Sulle tracce di Arcole, che contemplerà la storia del paese durante l’epoca veneziana, uscirà il prossimo novembre, in concomitanza con la fiera nazionale di San Martino e sarà distribuito nello stesso modo. •