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14.11.2017

Inaugurato
il monumento
che invita al dono

L’inaugurazione del monumento dei donatori Fidas vicino alle scuole FOTO PECORA
L’inaugurazione del monumento dei donatori Fidas vicino alle scuole FOTO PECORA

La sezione tregnaghese della Fidas ha un nuovo monumento dedicato ai donatori di sangue, inaugurato domenica in via Architetto Pellegrini, all’ingresso del piazzale che mette in comunicazione sala civica, scuole, auditorium, un passaggio strategico per visibilità.

Essenziale nelle linee, concepito dall’architetto Lucrezia Anselmi affiancata dal geometra Valentino Caloi per pratiche e autorizzazioni, «il monumento unisce ferro e pietra», ha spiegato l’ideatrice, «elementi minimi e ornamentali così come, per essere donatori, non serve molto, solo la voglia di fare. La pietra richiama il territorio della valle e della Lessinia; il ferro il sangue. Insieme costituiscono il simbolo dell’infinito, un otto capovolto: donare si può fare all’infinito perché è un bel gesto». Riporta la scritta «Il sangue è vita. Donalo!» e una goccia unita al un cuore attraverso il tracciato di un elettrocardiogramma.

«Dopo parecchi direttivi il progetto è andato in porto e ne siamo orgogliosi», ha detto il presidente di sezione Enrico Anselmi, che ha ringraziato l’amministrazione per il contributo economico e la sensibilità: «Voi siete importanti», ha concluso rivolto verso i donatori, «salvate vite e questa inaugurazione in occasione della festa di san Martino è ancor più significativa perché come lui ha donato al povero così noi diamo il sangue a chi ne ha bisogno».

«I donatori della Fidas sono una risorsa per il territorio e testimonianza dei valori del volontariato e dell’amore per il prossimo. Grazie al presidente, ai suoi predecessori, al direttivo e a tutti coloro che dedicano un po’ del loro tempo e di se stessi per aiutare gli altri», ha aggiunto il sindaco Simone Santellani.

«Ci auguriamo che, vedendo il monumento, altri siano stimolati a iscriversi alla vostra associazione. Per i valori che rappresentano i donatori, il Comune di Tregnago ha voluto contribuire alla realizzazione di quest’opera e da sindaco e a nome del paese vi ringrazio. Come me, sono certo vi ringraziano tutti coloro che hanno ricevuto quanto avete donato», ha concluso.

Il presidente provinciale Fidas, Massimiliano Bonifacio, si è complimentato con la sezione tregnaghese ricordando che ha dato vita ad altre sezioni molto attive: «Dall’ex ospedale e oggi dal piccolo ma efficiente centro trasfusionale parte ogni mercoledì una ricchezza che è dono fondamentale. Dobbiamo far capire quanto teniamo a questo e un monumento qui, accanto alle scuole, è anche un bell’investimento per il futuro». La festa, con i labari delle sezioni Fidas e Avis dei paesi vicini, è proseguita nella scuola con la consegna dei diplomi ai neodonatori (11) a chi ha raggiunto le dieci donazioni (9) alle medaglie di bronzo: Daniela Battisti, Giuseppe Colombari, Riccardo Massei, Enrico Rama, Enrico Tanara e Luca Vaccarini.

Medaglia d’argento: Ornella Bonomi, Claudio Castagnini, Paolo Corradini, Davide Dal Ben, Emiliano Massei, Mauro Molini, Renato Presa, Laura Rama, Mariano Sartori e Pietro Stefanelli.

Medaglia d’oro a Francesca Burro, Marisa Castagna, Marco Colombari, Luciano Marchi, Ferdinanda Pigozzi e Adolfo Tosi. Croce d’oro per Vincenzo Anselmi e Andrea Scalco mentre ai coniugi Agnese Piubello e Paolo Dal Dosso entrambi quarantanovenni che hanno raggiunto rispettivamente le 72 e 101 donazioni è stato conferito il distintivo d’oro.V.Z.

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