CHIUDI
CHIUDI
Seguici
Sezioni
Servizi
Cerca

14.01.2018

Il ritorno alle origini

I Gozzo davanti alla chiesa di Illasi
I Gozzo davanti alla chiesa di Illasi

A nove anni dal primo ritrovo, i discendenti della famiglia Gozzo, del ceppo di Illasi, sono tornati a riunirsi e si sono dati appuntamento nel loro paese di origine: erano ben 140 fra grandi e piccoli, con i paladini Maria, classe 1933, e Michele di cinque anni più giovane, mentre gli ultimi sono tre e nati tutti a cavallo fra il 2012 e il 2013: Evelyn che risiede con i genitori a Illasi, Martino che discende dal bisnonno Giuseppe trasferitosi a Porto San Pancrazio di Verona nel secondo dopoguerra e Raphael, il più piccolo di tutti, nato e residente a Sidney in Australia. Ma i bambini erano numerosi, segno che la stirpe dei Gozzo ha garanzia di proseguire ancora a lungo negli anni. La giornata è cominciata con la messa celebrata in segno di riconoscenza e per ricordare i defunti della famiglia, in particolare gli ultimi addii a Renzo e Idelma. È poi seguito un incontro conviviale che ha coinvolto tutti in una gran festa a Corte Forziello, fra l’altro di proprietà e gestita da Nicoletta Gozzo, dove non sono mancati i momenti nostalgici e le testimonianze di quanti hanno voluto raccontare aneddoti e ricordi. Giuseppina ha parlato del padre Lino, ferito gravemente nella Grande guerra e lasciato a languire per due giorni in una stalla sul Carso prima di poter essere soccorso. Doveva morire e invece tornò e dopo un anno di ospedale ottenne un posto da impiegato in Comune, essendo uno dei pochi che era riuscito ad arrivare fino alla quinta elementare: sposò a 41 anni Rita Clelia Malesani di 18 anni più giovane, ed ebbero ben otto figli, di cui due suore Figlie di San Paolo, Lina, missionaria in Canada e Gabriella che vive a Roma e ha mandato ai parenti un messaggio di saluto e preghiera. L’idea di radunare i Gozzo di Illasi era partita la prima volta da quattro cugini, Michelangelo, Nicoletta, Daniela e Mario, che si sono intestarditi nel voler chiamare a raccolta tutti quelli che in paese sono in qualche modo legati al cognome. Roberto Verzè, figlio di Maria Gozzo, si era incaricato delle ricerche e a ritroso nell’archivio parrocchiale, che parte dagli anni del Concilio di Trento, era riuscito a risalire fino a Francesco Gozzo, vissuto nella prima metà del Settecento, che partecipò il 13 febbraio 1776, a Illasi, al matrimonio del figlio Domenico con Angela Ruffo, di famiglia da molti anni radicata in paese, mentre il cognome Gozzo compariva negli atti per la prima volta, il che ha fatto supporre che l’origine non sia illasiana. Il vero sviluppo della famiglia fu nella seconda metà dell’Ottocento, quando Michele Gozzo e Angela Carolina Zago diventarono genitori di ben nove figli, sette maschi che tramandarono il cognome, una femmina Teresa Pasqua che non si sposò e Virginia Rosa che andò in moglie ad Antonio Franchi, rendendolo padre di ben undici figli che diedero sviluppo ai rami collaterali dei Franchi, degli Aldegheri, dei Piccoli e dei Benedetti, tutti cognomi ancora esistenti a Illasi e dintorni. Non ci sono, a memoria dei discendenti, personaggi illustri nella genealogia, ma tutti sono ricordati come «di umili origini e grandi lavoratori», come quel Giuseppe Gozzo, fondatore e direttore della Cantina sociale di Illasi, che sposò Ottavia Beghelli, possidente veronese che aveva chiesto al parroco un buon fattore per la conduzione dei suoi fondi a Illasi. Trovò l’uomo giusto per i campi e per la vita e il mezzadro sposò la padrona e formarono una famiglia con ben cinque figli in meno di sei anni. I discendenti di Francesco si sono lasciati con l’augurio di ritrovarsi ancora e sempre più numerosi. • V.Z.

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1