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16.11.2017

«Il papa vuole i migranti?
Se li porti in Vaticano»

Una settantina (dato fornito dalle forze dell’ordine) di calorosi fedeli al Carroccio ha sopportato il freddo di una serata novembrina in piazza a Cellore, davanti al Bar Elia e all’imbocco di via Borgo che porta alla casa abitata dal mezzogiorno precedente da sette africani richiedenti protezione internazionale.

«Dovevamo fare l’improvvisata invece ci hanno preceduti», si è lamentato Paolo Fasoli, consigliere comunale, capogruppo della Lega nord Liga veneta e segretario di sezione che ha organizzato l’evento.

Ha esordito con ironia raccontando che l’attuale amministrazione comunale di Illasi ha vinto le elezioni promettendo di «portare risorse al paese» («Eccoci accontentati: le prime sono già arrivate») e ha concluso la serata promettendo «impegno in Consiglio per portare avanti i temi cari alla Lega: ricordiamoci che tutti abbiamo un’arma in mano, la matita da usare per il voto».

Il tema delle consultazioni politiche della prossima primavera è stato citato da tutti i relatori raccomandando ai presenti di distinguere tra chi sul tema dei migranti e sicurezza si batte da anni e chi invece è responsabile dell’ attuale situazione.

HANNO PARLATO Matteo Mattuzzi, segretario della circoscrizione Lessinia della Lega, e il consigliere provinciale Matteo Pressi, che ha citato il business economico legato al traffico di esseri umani.

Cristiano Zuliani, sindaco di Concamarise, ha intervallato le sue parole proiettando una video intervista a due coniugi volontari in Africa da diversi anni che aiutano la popolazione locale ad acquisire gli strumenti e le competenze per «star bene a casa loro»: «Non dico che quelli che arrivano qui con i barconi siano tutti delinquenti, ma è certo che tutti i delinquenti di là arrivano di qua», ha chiuso fra gli applausi.

Le conclusioni sono state affidate al consigliere regionale Alessandro Montagnoli che ha rimarcato come sia possibile fermare l’afflusso: «Basta volerlo, come lo abbiamo voluto e potuto fare noi quando eravamo al governo. Non siamo razzisti ma giusti perché se c’è bisogno di dare una mano la diamo. Piuttosto bisogna convincere i compaesani a non cedere le proprie abitazioni e far loro capire che danneggiano non solo se stessi ma tutta la comunità». Poi la promessa: «Una volta al governo faremo delle leggi più restrittive, con buona pace di papa Francesco che se proprio vuole i migranti se li porti in Vaticano, così saremo tutti più contenti», ha concluso strappando applausi convinti.

Ha portato il suo sostegno all’iniziativa della Lega, Geraldo Vinco, coordinatore di valle per Fratelli d’Italia, «perché questa immigrazione incontrollata porta solo paura e non serve né ad aiutare chi ne ha bisogno né ad integralo». V.Z.

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