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26.01.2018

I reduci di Russia ricordano i morti della disfatta

Sono ormai pochissimi e in età molto avanzata i reduci dai fronti russo, greco-albanese e jugoslavo dell’ultima guerra mondiale, ma questo non esime quanti li hanno conosciuti e ne apprezzano i meriti e la forza morale di celebrarli e ricordarli. «In effetti sono molto pochi i reduci di quei tragici eventi ancora in vita», osserva Agostino Dal Dosso, capozona per la Val d’Illasi dell’Associazione nazionale alpini, «e difficilmente quei pochi potranno essere presenti, ma noi alpini abbiamo il dovere di radunarci per ricordare e onorare tutti: chi ha dato la vita e chi ha avuto la fortuna e la forza di tornare». Con questo spirito viene rinnovato domenica il tradizionale raduno, patrocinato dal Comune, organizzato dall’Associazione nazionale combattenti e reduci e dagli alpini della zona Val d’Illasi, arrivato quest’anno all’edizione numero 47, avviato a Tregnago con la costruzione del monumento per ricordare i Caduti della battaglia di Nikolajewka e della sfortunata ritirata di Russia durante la seconda guerra mondiale, quando l’Italia era alleata della Germania. Da allora si celebra il ricordo di una disfatta impressionante per numero di morti e dispersi l’ultima domenica di gennaio, in coincidenza con i giorni della battaglia che rappresentò l’ultimo sfondamento operato dagli alpini per rompere l’accerchiamento e permettere alla marea in marcia da giorni nel gelo polare della steppa e sotto i continui attacchi da terra e dal cielo di raggiungere i binari dai quali potevano partire i treni per il ritorno a casa. Sono stati scritte pagine epiche e di grande umanità, di eroismo e di indescrivibili sofferenze: chi è tornato ha raccontato con l’unico desiderio che più a nessuno capiti quello che successe a loro. Alle 10 è in programma l’ammassamento in piazza Massalongo dove ci sarà l’alzabandiera e alle 10.30 partirà la sfilata preceduta dal corpo bandistico La Primula di Cogollo. Alle 11, si terrà la celebrazione della messa con l’animazione del coro Tre Torri. Al termine delle cerimonie, è previsto il ritorno in sfilata in piazza, con la partecipazione di una delegazione di studenti dell’Istituto comprensivo, per la deposizione di una corona di alloro al monumento ai caduti. • V.Z.

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