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07.10.2017

Famiglia illasiana
fa la vendemmia
in convento

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Si è vendemmiato anche a San Francesco della Vigna, nel cuore di Venezia, a due passi da piazza San Marco, dove il convento francescano custodisce la più antica vigna della città. Solo il ricordo, che è rimasto nel nome del convento, perché in realtà il vigneto, di 800 metri quadri è stato interamente rinnovato da imprenditori illasiani, la famiglia Vinco, vignaioli con papà Gianmarco e i figli Geraldo, Ivo e Remo che hanno raccolto lo stimolo di Carlo Santi, imprenditore di Montecurto di Lavagno e di Paolo Nale di intervenire nel vecchio orto del convento per recuperare una tradizione che rischiava di morire con le ultime vigne rimaste in abbandono.

 

Oggi il moderno vigneto, reimpiatato con barbatelle di Teroldego e Refosco, produce l’uva che su barche viene inviata in terraferma per essere trasferita nella cantina Zymè di Celestino Gaspari a San Pietro in Cariano. Uscirà in bottiglia con il nome di “Harmonia mundi”, venduto per sostenere con borse di studio gli alunni dell’Istituto di studi ecumenici San Bernardino. Per ringraziarli di questo lavoro Gianmarco Vinco e Carlo Santi due anni fa e quest’anno Remo Vinco e Delfino Stoppele, responsabile dell’agenzia di Illasi del Consorzio agrario del Nordest, hanno ricevuto l’onorificenza di cavalieri di San Marco, «per essere stati promotori della rigenerazione e mantenimento della vigna negli orti del convento».

 

Oggi, sabato 7 alle 18.15 su Rai 2 la trasmissione “Signori del vino”, racconterà questa storia e sabato 21 alle 11 l’annata 2016 di Harmonia mundi sarà presentata in convento dallo storico e scrittore Riccardo Calimani e dall’enologo Celestino Gaspari. 

Vittorio Zambaldo
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