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15.03.2019

Estirpa bosco per realizzare un vigneto Sequestrata area di 3.300 metri quadri

Un carabiniere della Forestale appone i sigilli all’area sequestrata
Un carabiniere della Forestale appone i sigilli all’area sequestrata

Circa 3.300 metri quadrati di terra sono stati messi sotto sequestro preventivo, ieri mattina, dai militari della stazione carabinieri forestale di Tregnago, su ordinanza del giudice per le indagini preliminari Luciano Gorra del Tribunale di Verona, a causa di sbancamenti e riduzione della superficie boscata non autorizzati. Il terreno, distribuito su due appezzamenti, si trova ai piedi della collina a sud-est del paese, in località Ròara, dove fino a qualche decennio fa era presente una quercia secolare e monumentale, molto amata dai tregnaghesi. Tanto che l’avevano eletta come meta delle loro escursioni e oggetto dei loro racconti di filò, ma purtroppo morta e tagliata come legna da ardere. I terreni sequestrati appartengono a una superficie più ampia, per la quale il titolare aveva il permesso di sbancamento per l’impianto di un nuovo vigneto. Ma i lavori si sono allargati a un’area di oltre tremila metri quadrati non autorizzata, che è invece sottoposta a vincolo paesaggistico e idrogeologico, con l’apertura abusiva di una nuova strada e la riduzione della superficie boscata. Per questo motivo, le indagini, condotte dal pubblico ministero Gennaro Ottaviano, con la collaborazione dei funzionari dell’Unità Forestale Regionale di Verona, hanno portato alla denuncia di un imprenditore agricolo locale, ma con la sede legale dell’azienda fuori paese, per il reato di illecito paesaggistico (articolo 181 del Decreto legislativo 42/2004), che prevede l’arresto fino a due anni e un’ammenda che va da 15mila a 51mila euro. Oltre che per quello di distruzione o deturpamento di bellezze naturali, sanzionato dall’articolo 734 del Codice penale con un’ammenda compresa tra mille e seimila euro. Gli sviluppi della vicenda passano ora nelle mani del Tribunale di Verona e degli organi amministrativi del territorio - ovvero Comune di Tregnago e Provincia - ai quali il viticoltore potrà chiedere una sanatoria per il taglio del bosco, mentre invece per lo sbancamento, provocato con l’apertura di una nuova strada, sarà probabilmente sottoposto ad un’ordinanza di ripristino dello stato dei luoghi com’era in origine. Non è la prima volta che i carabinieri forestali intervengono sulle colline di Tregnago per il sequestro di lavori di movimento terra finalizzati all’impianto di un vigneto. Sono di solito appezzamenti che confinano con aree boscate, dove la tracciatura dei confini va sempre a svantaggio delle zone rimaste a carattere silvo-pastorale. •

V.Z.
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