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25.01.2018

Cellarius, 10 anni di cultura scanditi in un memoriale

La copertina di «Cellariu»
La copertina di «Cellariu»

Cellarius, l’associazione culturale nata sull’onda della scoperta della necropoli di Arano, dell’età del Bronzo, a Cellore d’Illasi, celebra i suoi primi 10 anni di attività con una pubblicazione che prende il nome dall’associazione e sarà presentata sabato 27 alle 16 all’abbazia di San Zeno Minore, in piazza a Cellore. Interverranno monsignor Bruno Fasani, prefetto della Biblioteca Capitolare, e l’architetto Mariano Dal Forno, presidente di Cellarius. Il libro, scritto a più mani, è in tre parti: inizia con la presentazione della recente pulitura del monumentale complesso lapideo dell’altare maggiore della parrocchiale, dedicato a San Sebastiano, opera di Orazio Marinali. È accompagnato dalla relazione di Luciano Maggi e dal commento e dall’analisi dello stesso Dal Forno, con alcune considerazioni del parroco don Roberto Agostini. Nella seconda parte sono affrontate alcune questioni relative alle valli d’Illasi e Tramigna con contributi di Mariano e Maria Alessandra Dal Forno, Daniela Noli, Aldo Ridolfi, Antonio Corain, Michele Gragnato e Luisa Modena. Nell’ultima parte sono ricordate le tre edizioni del concorso di poesia «De qua e de là del Progno», promosso da Cellarius con l’associazione culturale politica Cellore-Illasi, in memoria del poeta Gianpaolo Feriani. Il volume è pubblicato col patrocinio dei Comuni di Illasi, Cazzano di Tramigna e Tregnago ed è stampato grazie al generoso contributo di Ottica Lov, l’azienda della famiglia Evangelista. Sarà in distribuzione da sabato in parrocchia a Cellore, all’associazione e nei vari esercizi pubblici del paese, a offerta libera e destinata in parte per spese di manutenzione della parrocchia. «È l’ultima iniziativa, in ordine di tempo, fra quelle nate per la crescita dell’interesse e della presa di coscienza che i segni del nostro passato sono fondamenta indispensabili della cultura», scrive Mariano Dal Forno nella presentazione del volume, «il recupero della memoria storica e gli avvenimenti attuali che si susseguono localmente formano tutti quei valori che sono necessari per un futuro costruttivo e consapevole. In questi 10 anni non c’è stata un’unica identità dell’associazione», osserva il presidente, «ma si è cercato di sviluppare diverse tematiche, sondando tutti quegli aspetti culturali considerati minori che invece trovano terreno per poter diffondere nel miglior modo l’amore per il territorio in cui viviamo». • V.Z.

V.Z.
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