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09.02.2018

Venezia sostiene la Val d’Alpone sito Unesco

«Biodiversità marina dei siti dell’Eocene in Val d’Alpone»: questo patrimonio è un’eccellenza del territorio del Veneto e merita, per questo motivo, il pieno sostegno del Regione nella sua corsa a sito Unesco. È la sostanza di un provvedimento, adottato martedì dalla Giunta della Regione Veneto, con cui la candidatura Unesco ottiene un rilevantissimo sostegno istituzionale. «Grazie all’interessamento dell’ex consigliere regionale Gustavo Franchetto, qualche settimana fa avevamo illustrato il progetto all’assessore regionale al Turismo Cristiano Corazzari. L’aver formalizzato l’appoggio al progetto», dice Giamberto Bochese, presidente dell’associazione temporanea di scopo che porta avanti la candidatura, «è un passo davvero molto significativo». Il presidente Luca Zaia, dal canto suo, spiega: «Questa decisione nasce dalla considerazione che gli scavi storici e quelli scientifici più recenti hanno consentito di classificare la Val d’Alpone come il territorio più ricco di giacimenti fossiliferi del pianeta». «Da anni la Regione», prosegue Zaia, «nell’ambito delle proprie funzioni di valorizzazione del patrimonio culturale, ha riconosciuto quest’area degna di grande attenzione per la sua straordinaria valenza: per lo stato di conservazione, le dimensioni, la diversità e la rarità dei reperti fossili, i diversi giacimenti paleontologici della valle non hanno uguali nel mondo». Dal punto di vista formale, l’iter per la Val d’Alpone sito Unesco va avanti: «Il 18 dicembre abbiamo inviato il dossier per l’accesso alla tentative list italiana e giusto due giorni fa sono stato convocato al ministero dell’ Ambiente per illustrarla», spiega Bochese. «Ci hanno fatto i complimenti per la proposta ma ci hanno anche fornito una serie di indicazioni per approfondire e dettagliare maggiormente il nostro lavoro: procederemo riunendo a breve il gruppo che se ne sta occupando», aggiunge Giamberto Bochese, «e potremo inoltre ancora contare sul patrocinio assistito che l’ufficio Unesco del Comune di Verona ci ha confermato, grazie alla proposta del vice sindaco Lorenzo Fontana e all’interessamento del sindaco di Roncà Roberto Turri». • P.D.C.

P.D.C.
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