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21.01.2019

Montefortiana sold out Esauriti tutti i numeri

La partenza della Montefortiana edizione 44 FOTOSERVIZIO DI LUIGI PECORAIl sindaco Gabriele MariniLa fiumana della partenzaL’entusiasmo dei partecipanti
La partenza della Montefortiana edizione 44 FOTOSERVIZIO DI LUIGI PECORAIl sindaco Gabriele MariniLa fiumana della partenzaL’entusiasmo dei partecipanti

Paola Dalli Cani Tutto esaurito, a cominciare dai biglietti, alla 44ª Montefortiana: non era mai successo prima, ma basta dire che nei magazzini del Gruppo sportivo dilettantistico Valdalpone - De Megni forse è rimasto giusto un post-it che possa prestarsi all’uso, per sintetizzare cos’è stata l’edizione 2019 della marcia. «Una cosa impressionante, alla fine qualcuno è stato costretto a fare, suo malgrado, l’abusivo: abbiamo azzerato anche tutti i biglietti a quota ridotta. Mai vista una cosa così», dice tra lo stupito e l’entusiasta Gialuigi Pasetto, storico segretario del Gruppo. E dire che proprio lui, alla presentazione ufficiale dell’edizione numero 44, aveva richiamato l’attenzione sulla necessità di porre un tetto alle iscrizioni per poter gestire nel migliore dei modi la corsa. Ieri nemmeno la colonnina di mercurio, ancora inchiodata sotto lo zero alla partenza delle diverse corse, ha fatto da deterrente. «Ventitremila complessivamente, oltre 18mila dei quali sui tre percorsi del Trofeo Sant’Antonio Abate - Falconeri, ma sono stime al momento», azzarda nel primo pomeriggio Giovanni Pressi, presidente del Gruppo. Un numero gigantesco, che strizza l’occhio al primato di sempre registrato lo scorso anno con oltre 19 mila podisti iscritti al trofeo del patrono: «La cosa più importante, però, è che con una tale mole di persone in giro per le nostre colline gli interventi da parte della Croce rossa italiana, che ha garantito il soccorso sanitario, sono stati ridottissimi». Le sirene si sono sentite, ma solo in un caso per soccorrere podisti: l’ha finita in ospedale la sua Montefortiana un uomo con pregresse e concomitanti problematiche di salute, che ha accusato una crisi respiratoria. In due casi i mezzi della Cri (che ha mobilitato 5 ambulanze, 5 fuoristrada attrezzati, 3 medici, 5 infermieri e 40 soccorritori) hanno raggiunto podisti con caviglie sgangherate sul tracciato dell’Ecomaratona - Clivus mentre una quindicina di persone ha raggiunto autonomamente il Posto medico avanzato, approntato in Borgo Trieste, per sbucciature o slogature. Col lieto fine, grazie a Carabinieri e volontari di Protezione civile, si è conclusa anche l’avventura che ha visto protagonisti quattro amichetti in età da elementari sfuggiti al controllo dei genitori: i bambini, che chiacchierando anticipavano il gruppo degli adulti, a un bivio hanno preso un percorso diverso rispetto ai genitori. Dopo essersene resi conto hanno semplicemente pensato di fare dietro front e fare ritorno a Monteforte, dove loro stessi hanno raccontato l’accaduto alla Protezione civile. Ovviamente nel frattempo in collina si è attivata la ricerca coordinata dal Centro operativo comunale allestito in municipio: carabinieri e Protezione civile (una settantina di volontari delle squadre Ana Valdalpone, Val d’Illasi, Medio Adige, Adige Guà, Basso Veronese con complessivi tredici mezzi) hanno passato al setaccio i percorsi fino all’arrivo della notizia che ha sollevato tutti e ha chiuso con un grande abbraccio la disavventura. «La Montefortiana è una macchina rodata», commenta Pressi, «e lo è perché ci sono persone che a questa manifestazione danno anima e corpo: a tutti loro che sacrificano il loro tempo come facciamo tutti i sabato e le domeniche anche noi va il mio più commosso grazie. Anche questa edizione va in archivio con parole di grande apprezzamento, anche da parte degli agonisti, e quando senti dire da loro che la Montefortiana è una gara dentro una festa ti senti ripagato di tutte le fatiche». Entusiasta anche il sindaco Gabriele Marini, ieri al suo debutto sui 14 chilometri della non competitiva: «Spettacolo bellissimo, la Montefortiana con il suo costante crescendo è la miglior conferma di un evento incredibile per cui vanno ringraziati anche tutti i montefortiani e che sono certo sia stata una festa anche per loro. Ho visto tantissima gente già sabato, sia alla messa di apertura che al momento istituzionale alla Montefortiana - Expo», ha commentato il sindaco, rendendo una sensazione che in tanti hanno avuto e che è stata avvalorata anche dai tantissimi camper di gruppi di amici e famiglie arrivati con un giorno di anticipo a Monteforte, scegliendo una mini vacanza en plein air. E i 14 chilometri del sindaco? «Fantastici! Finalmente anche io ho avuto modo di scoprire il mitico minestrone degli alpini di Monteforte: ottimo, ma anche le alette del Califfo (all’omonimo ristoro satellite che da più di trent’anni è la goduria per i podisti di quel percorso, ndr) hanno il loro perché». «Insomma», ha concluso il sindaco, «di tutto e di più». «Anche il sole, come accade da ormai cinque anni», gli ha fatto eco l’assessore Rosario Maccarrone, che gli camminava a fianco. Lui i 14 chilometri li ha fatti di corsa, ma poi ha raggiunto il primo cittadino: «C’era il sole, anche stavolta... per ordinanza del sindaco». • .

Paola Dalli Cani
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