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07.09.2018

Molti lavori di ripristino ma è di nuovo allerta

Intervento su via Romano Dian, a MontecchiaEspurgo lungo via Fontana Nuova a BrognoligoRio delle Coste subito dopo la grande pioggia di sabatoRio delle Coste ripulito
Intervento su via Romano Dian, a MontecchiaEspurgo lungo via Fontana Nuova a BrognoligoRio delle Coste subito dopo la grande pioggia di sabatoRio delle Coste ripulito

Una corsa contro il tempo ma anche contro l’allerta meteo e la paura: questo sono stati gli ultimi due giorni nelle aree di Monteforte d’Alpone e Montecchia di Crosara colpite dal violentissimo nubifragio di sabato. Riguardo ai danni, a breve il sito del Comune di Monteforte d’Alpone pubblicherà la modulistica da presentare per il censimento e tutte le informazioni necessarie a cittadini e aziende. Ieri la mobilitazione s’è vista eccome: obiettivo primario ripristinare nel migliore dei modi possibili, e in tutta rapidità, la funzionalità idraulica dei corsi d’acqua (dalle scoline stradali alle rogge ai rivi) e dei versanti perché da mezzogiorno di ieri per il bacino idrografico Adige-Garda e Monti Lessini, in cui ricade l’Est veronese, il Centro funzionale decentrato della Protezione civile regionale ha emesso l’allerta giallo valido fino alle 8 di domani per la rete idraulica secondaria e i versanti. Ieri lungo le strade di Brognoligo e Costalunga è stato tutto un via vai di mezzi mobilitati dal Comune di Monteforte per l’espurgo di scoline, caditoie e tombini. Il lavoro più impegnativo è quello che in due giorni ha permesso a uomini e mezzi del Consorzio di bonifica Alta pianura veneta di ricostruire le arginature del Rio delle Coste, il tributario del Rio delle Carbonare praticamente portato a piano campagna dai metri cubi di detriti spinti dalla eccezionale pioggia di sabato scorso assieme al materiale franato da Monte Foscarino verso località Rugate e a quello portato via dall’acqua nel greto dello scolo. Con carichi e carichi di grosse pietre sono stati ricompattati tratti di sponde rese fragili dalla piena, anche nella parte iniziale a monte di via Fontana Nuova (la zona da dove è scesa la marea di acqua e terra che ha invaso garage, cantine e i piani terra di molti edifici lungo la strada), e con la stessa modalità, su iniziativa dei fratelli Zoccante (che lungo la strada conducono un allevamento di tacchini), è stato ripreso ieri il cedimento stradale che ha interessato per una ventina di metri una tratta di via Romano Dian tra Monteforte e Montecchia (dove la strada è nota come Frassine-Colombaretta). Nella zona che costeggia in destra l’invaso Colombaretta, hanno lavorato anche i mezzi dell’Apv per il ripristino e la pulizia delle sponde della Roggia Vienega. In bacino invece, dove lungo le arginature della cassa di valle si sono verificati in più punti alcuni smottamenti, erano operativi gli escavatori fatti intervenire dal Genio civile. L’acqua se n’è andata lasciando uno spesso strato di fango tra i filari che sono contenuti nella cassa: solo in alcuni punti dei circa 10 ettari dell’area erano presenti ristagni e per fronteggiare quelli più importanti il Genio civile è intervenuto con una pompa. Escavatori al lavoro, infine, anche per rimuovere il materiale franato che ha finito per ostruire la rete scolante. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Paola Dalli Cani
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