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mercoledì, 19 dicembre 2018
Le magnifiche sette che portano lettere | Val d'Alpone

Le magnifiche sette che portano lettere

Le 6 postine di Monteforte. A scattare la foto, la settima, Marcazzan (BATCH)

A Monteforte le portalettere battono il portalettere 7 a 1: è questo l’ufficio postale più rosa del veronese. Lo dicono i numeri perché laddove Poste calcola nel 41% la percentuale di donne addette al recapito della posta ai veronesi, a Monteforte la proporzione sale all’87,5%. Per questa ragione Poste italiane ha deciso di festeggiare questo piccolo record proprio oggi con un comunicato in cui vengono citate le sette portalettere Stefania Da Campo, Paola Gallesso, Maria Pia Marcazzan, Sonia Munaretti, Stefania Rossignoli, Valeria Viali e Valeria Vietri in uno dei centri di distribuzione della posta più rosa d’Italia. L’unico postino è Federico Zanderigo. Tutte le mattine si ritrovano per smistare e consegnare la corrispondenza non solo a Monteforte ma pure a Montecchia di Crosara e Roncà. Il loro arrivo, soprattutto nelle case delle persone più anziane, è un piccolo evento. Certo, c’è anche il rovescio della medaglia: «La gente ci vuole così tanto bene che è un’impresa provare a ridurre il numero di caffè che mi aspettano tutti i giorni!», scherza Valeria Viali. «Ne vengono offerti una media di 7/8 al giorno e non si può sempre dire di no!». Mestiere difficile eppur bellissimo e amico delle donne quello del portalettere, «perché è uno di quelli che consente di seguire molto meglio i figli, soprattutto nel pomeriggio», sottolinea Valeria Vietri, portalettere di Salerno, ormai (da nove anni) veneta di adozione: «Lavorare con professionalità», osserva, «aiuta tanto anche a inserirsi in comunità piccole». Quello alle poste, oggi, è un impiego prevalentemente in rosa: le donne rappresentano circa il 54% della popolazione aziendale. È donna il 59% dei lavoratori laureati che guidano, in media, il 58% degli uffici postali con punte che superano il 70%. Non da ultimo è rosa anche il vertice aziendale ricoperto, da un anno, da Bianca Maria Farina. Nel Veronese le donne rappresentano il 70% del personale degli uffici postali e il 41% tra gli addetti al recapito: «Una presenza», sottolineano da Poste italiane, «resa possibile anche grazie alle politiche aziendali per le pari opportunità e alle iniziative di welfare come gli asili nido, l’assegnazione di parcheggi rosa alle lavoratrici in gravidanza, l’adozione di modelli flessibili di organizzazione del lavoro, l’introduzione di percorsi formativi innovativi come Maternity as a Master, la prevenzione sanitaria personalizzata, la sensibilizzazione e formazione per la diffusione di una cultura d’impresa inclusiva». •